METODO CEBRON corso condotto da Caterina Genta:
Martedi e Giovedi ore 10 - 12
In queste lezioni verranno proposti alcuni elementi di base della "scuola tedesca" (metodo Jooss-Leeder basato sui principi di Rudolph Laban) attraverso un' elaborazione che parte dal lavoro con il maestro Jean Cebron. Si tratta di un metodo e non di una tecnica perchè il suo scopo non è quello di formare un danzatore abile nel riprodurre forme e linee già codificate ma un artista capace di dar forma con precisione e in modo chiaro e leggibile ad un contenuto ed essere in grado di trasmetterlo, rimanendo in contatto con i propri autentici impulsi interiori: immagini, pensieri, emozioni, desideri. Per questo è necessaria una consapevolezza approfondita del corpo e di ogni sua parte in relazione ai fattori di energia, spazio, peso, durata del movimento, fattori che determinano le diverse qualità.
 In particolare verrà dato risalto alla continua alternanza tra tensione e distensione nel ciclo ritmico del respiro, all'utilizzo del peso, della spinta del suolo, della voce come"alleati". Tutto questo serve a facilitare un uso razionale, economico, dell'energia del corpo e quindi sperimentare un movimento "respirato", continuo e fluido. Si evitano così inutili dispersioni, tensioni inorganiche e il corpo è libero e pronto a ricevere e trasmettere impulsi autentici. Si lavorerà inoltre sulla mobilità del torso, della colonna e delle braccia (fonti di espressività a cui viene dato grande risalto nella danza tedesca), sulla consapevolezza del disegno nello spazio e il suo attraversamento a partire dalla camminata per complicarsi in brevi sequenze organizzate. 

NELL´ISTANTE, IL CORPO, IL SUONO corso condotto da Caterina Genta
Martedi ore 12 - 14
Scopo del corso è quello di approfondire la conoscenza sulle possibilità drammaturgiche di un corpo in uno spazio e acquisire una nuova e più consapevole qualità del danzare e dello stare in scena.
La formazione alla Folkwangschule con i maestri del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch e la successiva esperienza della danza Butô prima con Yumiko Yoschika a Berlino e poi con Tetsuro Fukuhara a Roma, mi hanno
aiutato a cercare un personale linguaggio che non prescinde dalla tecnica ma si spinge oltre i codici, nella direzione di una scrittura automatica e di un movimento che nasce spontaneamente, dal profondo.
A tutto questo si aggiunge l´esperienza della scena, il lavoro di interprete oltre che di autrice, che rafforza e conferma i principi appresi alla Folkwang (la semplicità, la verità dell´interpretazione), e la ricerca del Butô (il risveglio di nuove possibilità espressive attraverso una diversa esperienza corporea).
Il rapporto del movimento con il suono, il ritmo, la voce verrà proposto attraverso semplici esercizi.
Camminare portandosi dietro lo spazio; Essere presenti in uno spazio e in un tempo dato, con assoluta capacità di ascolto e attenzione; Scoprire un corpo trasformista abile nelle metamorfosi possibili; Cercare una danza che sorprende perchè inusuale e semplice.
In queste lezioni verranno proposte brevi sequenze nelle quali si studierà il dettaglio e la qualità del movimento.
Verranno toccati alcuni dei principi basilari del Tanztheater e del Butô:
Lo studio sulla coralità. L´ascolto. La respirazione. Il lavoro in coppia. L'assolo. L´ attenzione e la percezione sottile. Il movimento organico e necessario.
La consapevolezza di tempo e spazio.
Lo studio sul proprio naturale e originario movimento.
La drammaturgia del corpo. La vera voce. La memoria.
L´improvvisazione. L´intelligenza profonda di corpo e mente. La qualità di presenza.

CATERINA GENTA

Autrice e interprete di coreografie, spettacoli e performance.
Ha studiato alla Folkwang Hochschule diretta da Pina Bausch diplomandosi in danza e composizione coreografica. Ha danzato in coreografie di Susanne Linke, Jose Limon, Jean Cebron, Vivien Bridson. Ha partecipato al Performing Arts Research and Training Studio di Bruxelles, all´European Student Dance Conference di Amsterdam ed è stata ospite della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeibus, collaborando, in seguito, con alcune compagnie in Francia e in Belgio. A Berlino ha conosciuto il Buto di Yumiko Yoschioka e a Roma ha collaborato con i danzatori giapponesi
Tetsuro Fukuhara e Tombo Kanda. Nel 1996 è tornata in Italia dove ha iniziato a lavorare anche come attrice, svolgendo parallelamente attività didattica per danzatori e attori professionisti in scuole e università in Italia e all'estero.
Nel 2005 si è laureata in Storia della danza con una tesi sulla formazione artistica alla Folkwangschule. Nello stesso anno ha prodotto e diretto il cortometraggio "Il maleficio della farfalla", da Garcia Lorca, con il contributo dell´IMAIE, nel quale è anche interprete e autrice delle musiche originali.
Nel 2006 è iniziata un´intensa collaborazione artistica con il compositore e videomaker Marco Schiavoni, con il quale approfondisce anche il linguaggio filmico firmando la regia di alcuni cortometraggi.
La sua coreografia "Myo-Ho la danza delle ossa" è stata selezionata come finalista per il Premio Equilibrio (Auditorium di Roma) edizione 2008.
Negli ultimi anni Caterina Genta e Marco Schiavoni hanno prodotto numerosi videoclip, performance, cortometraggi, concerti e lo spettacolo multimediale "Di qui a cinque anni"nel 2009 ospite della Real Academia di Spagna a Roma. Nel 2010 l'ispanista Milena Locatelli pubblica un lungo articolo dedicato allo spettacolo sulla rivista di semiotica spagnola Signa per il Centro de investigacion de semiotica literaria, teatral y nueva tecnologias.
Sempre nel 2010 Caterina Genta collabora con la compagnia Aton di Dino Verga creando una coreografia e danzando nello spettacolo Back Line dedicato a Merce Cunningham.

chiudi