La pratica è un po’ come morire e rinascere quotidianamente, dandoci l’occasione di affinare la nostra attenzione, il nostro sentire, l’Ascolto; quindi ci apre a nuove possibilità di azione e di percezione. Partire dal sentire e dalla consapevolezza corporea ci permette di non identificarci con modelli ed obiettivi e ci apre alla poesia nascosta dietro alle nostre apparenti fragilità, e a possibilità che avremmo altrimenti ignorato. Il fine non è fare un asana, ma scoprire ciò che c’è oltre la stessa, riscoprire l’intelligenza sottile del corpo e la leggerezza e la profondità che da essa derivano. Il fine è non avere più un fine. Nell’ascolto di sé la vita si incarna e l’intelligenza dell’azione si rivela. Dove sono quando non sono presente a me stesso? Quando per raggiungere una forma o una tecnica perdo il senso dell’integrità del mio essere e soffoco il mio sentire?
Esploreremo gli asana dando quindi attenzione non all’allineamento del corpo e alla sua tenuta, ma alla connessione del corpo nel suo continuo e incessante divenire, attraverso il respiro e la spina dorsale che ha bisogno di essere liberata e allungata. Accompagnati anche dalla raffinatezza del pranayama coltiveremo la grande possibilità di rinnovarci costantemente traendone armonia, e andando verso quello spazio speciale di presenza nel presente, oltre le martellanti e incessanti aspettative di realizzazione.
Benedetta Capanna si è formata come insegnante all’Integral Yoga Institute di New York e all’ Istituto di Yoga Universale di Roma. Segue i seminari tenuti da Swami Yogaswarupananda della Divine Life Society, oltre a corsi d’approfondimento di Integral Yoga, Anusara Yoga, Yoga terapia, Partner Yoga, Yoga per le donne, meditazione e sanscrito in Italia e all’estero.
Ora con grande entusiasmo, studia con Diane Long seguendo gli insegnamenti e l’approccio allo Yoga di Vanda Scaravelli. La leggerezza e la profondità che ha trovato in questo lavoro aprono un nuovo capitolo nella sua visione dello Yoga e soprattutto della sua integrazione nella vita. E’ infatti essenziale mantenere sempre la stessa ricettività, apertura ed umiltà di un principiante per arrivare attraverso la pratica a un continuo risveglio e distacco dalle abitudini. Dopo anni passati a vivere per l’arte, proprio attraverso lo yoga ha cominciato ad apprendere l’arte del vivere!
Dal 2008 Benedetta è associata allo YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti).
Benedetta è inoltre praticante Reiki.
Benedetta Capanna, è una danzatrice e coreografa, originaria di Roma.
La sua carriera di coreografa inizia a N.Y dove collabora principalmente con il fotografo Richard Shpuntoff, la Kairos Italy Theatre e il compositore Darrell Briscoe. Nella rivista Back Stage per la coreografia “Collane”, è stata definita coreografa appassionata e provocatrice, capace di integrare la danza e la sua poesia.
A Roma dal 2002 collabora intensamente con il musicista Oscar Bonelli e con artisti di musica e teatro tra i quali il regista Giancarlo Cosentino presso il Teatro Diana di Napoli, la regista Barbara Amodio, il compositore Beppe Frattaroli, la violoncellista Daria Rossi Poisa e la cantante Cristina Barzi.
Come danzatrice nel 1991 è vincitrice della medaglia d’argento al Concorso Internazionale di danza di Positano.
In Italia negli anni ha lavorato principalmente per la compagnie di danza MDA diretta da Aurelio Gatti e Roberta Garrison, Balletto 90 diretta da Paola Catalani, e TIR Danza diretta da Teri Weikel e per Il Teatro Bellini di Napoli.
A N.Y lavora principalmente per Nancy Turano e la compagnia Millenium Project (Turano Ford Dance), per Daniel Wilkins e la sua compagnia Dass Dance (Daniel and some Super Friends), per Pick of the Crop Dance Company di Buffalo, N.Y diretta dalla coreografa Elaine Gardner.
Partecipa all’opera “Journey beyond the West”di Fred Ho, con le coreografie di John Carrafa, per il Next Wave Festival al BAM.
Balla poi per Janaki Patrik and the The Kathak Ensemble & Friends, Poppo and Gogo Boys (Poppo Shiraishi), la Michael Mao Dance Company e per i coreografi Myung Soo Kim, Nayo Takasaki, Igal Perry, Lynn Parkerson, Maki Fujita e Gregory King.
Per la coreografia “Carmen” di Nancy Turano, è stata riconosciuta dal N.Y Times “Performer Over The Top ed attrice sensazionale”, ed è stata più volte recensita positivamente per le sue doti tecniche e le sue qualità artistiche.
Per maggiori informazioni www.benedettacapanna.it