GLI ARTISTI di: Innocenza Violata
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Partecipano al secondo tema:
Claudia Papini Raquel Ali
Fotografia + video
Laura di Francesco
illustratrice
Paolo di Guido
Illustratore
Daniele Borgia
Musica
Compagnia Cie Twain
Danza
Arti Illesi
Istallazione Performativa
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IMMERSIONI
Innocenza Violata
Secondo Appuntamento
Sabato 2 Febbraio ore 21
Domenica 3 Febbraio ore 20
A Cura di: Marica Petti e Daniele Sterpetti
Sarà un cammino tra favole e corridoi di manicomio, bambini, che ridono e manichini mutilati: è questo il senso, rappresentare due realtà, purtroppo molte volte verità, di sogni infranti e di adolescenti che inseguono un sogno tra 4 pareti di gomma. Innocenza di occhi raffigurati in specchi rotti per schiantarsi su sogni infantili dove purtroppo la strega cattiva esiste. Non si guarda il mondo dal sotto in su come un bambino, ma si osserva con occhi di adulto, troppe volte cieco. Pensare a questi luoghi abbandonati, dove non esisteva pietà e nello stesso a rievocare e cercare di credere nelle favole per poter vivere, ci spinge a non nascondere l’innocenza. Un viaggio nella memoria di chi non è mai cresciuto e di chi invece è cresciuto troppo velocemente.
Laura Di Francesco
Sono un illustratrice Italiana e vivo a Stockholm. Ho studiato all’Accademia delle arti di Roma in Via di Ripetta, con Francesco Cosentino. Ho vissuto in Giappone dal 1999 al 2000, Dove ho scoperto la meraviglisa via asiatica di esprimere con il disegno, arte e stile.
Dal 2003 ho iniziato a scrivere e disegnare per i bimbi. Gli eventi piu importanti: 2005 – "FRAMMENTI" an artistic festival, Frascati, Rome. 2005 – DROMO – An illustrated box, exhibition. Furio Camillo, Rome. 2005/06 – IL VIAGGIO COMUNQUE, exhibition. L’Impiccione Viaggiatore’s gallery, Roma 2006 – THE CHAMBER OF SECRETS, Rialto Sant’Ambrogio, Rome and all around Italy. TDA - Teatro delle Apparizioni. 2006/07 – KYOKO AND THE BIRTH OF JAPAN, a book, Sinnos Editrice, Rome. 2007 – LA PRINCIPESSA SUL COCOMERO (the princess on the watermelon), Georg Maag. Coccole e caccole editions, Cosenza, Italy. 2007 – CRACK! – FUMETTI DIROMPENTI, exhibition, Rome. 2007/08 – CALENDARIO INTERCULTURALE Sinnos Editrice, Roma.
Cie Twain
Loredana Parrella trae la sua ispirazione dalla vita quotidiana in tutti i suoi aspetti, diversificando e concentrando la propria ricerca sulla potenzialità di diversi linguaggi. L’incontro con la natura, le persone, i differenti stili di vita e culture, la musica, il cinema, il teatro, la letteratura, sono la struttura portante su cui si fondano le sue creazioni.
Loredana Parrella ha sviluppato nel corso degli anni un suo modo di intendere e vivere la danza e il teatro, attraverso le sue scelte e le sue esperienze. Le sue creazioni divengono manifesto di un mondo fatto di
interiorità e pensiero, di ispirazioni che nascono dal corpo e di visioni che diventano forma. Un modo di parlare di se stessa e del mondo che la circonda, attraverso un linguaggio che le appartiene, permettendo a chi guarda un “viaggio d’entrata” nel suo modus pensandi. Così i suoi danzatori seguono percorsi di cui s’intuisce la precisione della profonda percezione della vita, e di conseguenza l’origine e la ragione di ogni movimento. Gli stati d’animo si fanno leggere nei corpi che si piegano, si estendono, si deformano e si formano nuovamente; corpi che a volte
esprimono la potenza di un’ emozione altre fragibilità e vulnerabilità; figure a volte eleganti e forti, a volte ironiche o addirittura esilaranti.
Arti Illesi
Gli Arti Illesi sono un gruppo di teatrodanza, dal linguaggio coreografico alle istallazioni performative alla videoarte si esprimono in diverse linee, sperimentando, cercano sempre di dare un esperienza al pubblico più che una rappresentazione.
La compagnia viene fondata da Daniele Sterpetti nel 2004 fin dall’inizio Azzurra De Zuanni si unisce al gruppo.
Si esprime sin dalla sua nascita in un ambito di ricerca e sperimentazione. In “Innocenza Violata” presentano un lavoro costruito appositamente.
Peculiarita della ricerca degli Arti Illesi è rendere lo stato interiore/emotivo visibile e palese attraverso il movimento e il non movimento.
La Compagnia ha dall’anno 2007 residenza in Duncan3.0.
Paolo di Guido
Claudia Papini & Raquel Ali
L’utilizzo macabro di maschere, bambole e manichini come la ricerca di manicomi, fabbriche e altri luoghi abbandonati sono ricerche compiute da un magma nero disorientato all’interno di una scatola buia piena di spigoli e curvature.
Verso l’esterno di questa scatola si effettua un’operazione di escavazione di e su manichini visti come corpi-involucro, cercando di abbandonare un corpo-vestito che non ci appartiene.
Nell’altra direzione avviene un’esplorazione percettiva di luoghi abbandonati seguendo e diventando ombre che si dissolvono nell’invisibile; restano il silenzio e l’odore di macerie di un non luogo.
L’assenza, la perdita, il rifiuto creano il vuoto-contenitore, un corpo inorganico, organo di un luogo incorporeo.
Le altre Rassegne di Duncan3.0:












