GLI ARTISTI di: Graffi

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Partecipano al primo tema:
Caterina Genta Performance
Myslove

  Performance
Radaaria

  Performance
Iacopo Castellani  Pittura
Giacomo Orondini  Pittura
Mirco Marcacci

   Scultura + Pittura
Daniele Borgia

   Musica

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IMMERSIONI

GRAFFI

Primo Appuntamento

Sabato 12 Gennaio ore 21

Domenica 13 Gennaio ore 20

A Cura di: Marica Petti e Daniele Sterpetti

Video, performance, opere che sembrano tagli all’anima, elettronica dai suoni graffianti e mai puri. Cosa è un graffio? Un taglio che lacera la pelle o uno schiaffo all’animo umano? In una materia piena di sensazioni e colori, in torrenti rossi che sembrano ferite, particelle solidificate al sole e ombre riemerse da passato che diventano un tutt’uno con l’ambiente, in suoni che disturbano e si fondono con l’ambiente, in marchi a fuoco che lacerano la carne, in performance di corpi che tagliano l’immaginario esistente.

Myslove presenta "Graffi"

La plasmazione via etere e le ripercussioni di uno spirito guida su esseri inconsci del propio esistere globale. Direttive focali sulle mani di chi può, tramite gesta e codici ermetici, stimolare il flusso del tutto partecipando con distacco al destino dello stesso.

La sintesi del dare-avere indifferente nella cultura degli eterni. Supporti video fisici e sonori in puro stile Myslove...

Sito

Radaaria (3)D-Segni

 

In uno spazio racchiuso da piccole luci danzanti, vittima e carnefice, due facce della stessa medaglia, scrutandosi, creano una nuova forma, scacchiera dell’essere, per trovare e sciogliere la bipolarità propria di ogni cosa, toccano i propri estremi e li colorano di bianco e nero.

In una dimensione, quotidiana, attuale e sempre esistita, in cui la conoscenza dell'altro è falsata dalla nostra percezione, per rapportarci e comprendere chi abbiamo di fronte lo ricopriamo di noi stessi, delle nostre paure e dei nostri difetti, come delle nostre virtù e bellezze, dall'inizio di un decoro unico fatto con amore, alla fine di uno strato di petrolio che oscura e toglie l'aria. 

La conoscenza reale avviene solo con lo svelarsi delle forme, ed ecco che i graffi strappano il velo di maya e mettono a nudo la vera essenza.

Un processo fisico e doloroso come può essere solo il risvegliarsi alla vita nuovamente e consapevolmente. 

Graffi per scoprire quanto c'è di bello e originale nell'altro

Graffi come dono

Graffi come strumento di vita

Graffi in un rituale nuovo dal retrogusto antico

che ricrea se stesso ogni volta in maniera diversa,

un foglio dove il pennello segue linee invisibili e lascia tracce ogni volta diverse pregne di vita.  

Radaaria

cartoonist illustrator professionista affinerà le sue tecniche su una tela umana (e viva), Gabri.

Iacopo Castellani

Nato a Firenze nel 1970 realizza quadri che esprimono idee e sentimenti attraverso forme, materia e colori. Considera i suoi quadri come oggetti che non hanno nessuna funzione se non la presunzione di comunicare sensazioni. Li compone sempre in orizzontale, abbandonando definitivamente l’idea del quadro come una finestra aperta sul mondo ed abbracciando invece quella di un’apertura per scendere su sensazioni e pensieri nascosti.

L'artista interviene sulla materia, la esplora, la lavora, resine, sabbie, terre, ossidi, foglie metalliche, fibra ottica sempre su supporto ligneo sono gli ingredienti di un impasto ben amalgamato che guida l'osservatore verso sensazioni e pensieri. La mutevole incidenza della luce sulle superfici intensamente materiche porta lo spettatore a scoprire un'emozione nuova ad ogni sguardo. ”L’idea nasce dall’esplorazione della materia, un viaggio dove le sensazioni divengono materia, qualcosa che si tocca, che ha forma, consistenza e colore. Anche la luce diviene materia in costante movimento ed arricchisce il quadro con i suoi chiaroscuri...il quadro perde la concezione di immobilità grazie alla luce che cambia nelle pieghe e nei movimenti della materia”

Sito

Giacomo Orondini

“Per Giacomo Orondini il ricordo e' segnato da una lacerazione, qualcosa che e' passato, ha ferito ed ora non c'e' piu', ma che se ne e' andato lasciando una cicatrice che lui stesso si occupa di risanare continuamente. Il processo irreversibile della ferita da rimarginare diventa metafora del tempo oggettivo e non quantificabile, che si muove in un'unica direzione logorando tutto quello che incontra: svuotato quindi del suo significato primario attribuitogli dalla nostra società - la misura -, il tempo indica esclusivamente l'inarrestabile consunzione della materia - metaforicamente materia umana -, certamente inevitabile, prestabilita e fatale, nonostante il tentativo di Orondini di limitarne i danni, ma non misurabile in una data di scadenza.”

Mirco Marcacci: Il Pasto Nudo

Le opere di Mirco Marcacci fermano l'attimo e mettono in evidenza particolari dei corpi che l'occhio nudo non puo' carpire. Oppressione e impulsi si materializzano nei quadri di questo giovane artista che in molte sue tele rappresenta il nudo femminile; l'identità dei soggetti si identifica spesso con i loro corpi, per questo i volti sono volutamente lasciati in ombra. Per Mirco Marcacci non esiste piu' un dentro (la mente) e un fuori (il corpo): il tutto e' fissato sulla tela. Quello che la sua mente crea il nostro occhio lo puo' percepire, vedere e di conseguenza capire.

Daniele Borgia

GRIFFEDE  Musica di Daniele Borgia


È un lavoro sulla percezione e sensazione dell’occhio al cospetto di quadro tagliato, spezzato, cucito e graffiato.

Una percezione che non è più visiva, e che si materializza attraverso l’impalpabilità del suono.

Arpeggiatori distorti, mischiati a suoni industriali e a piccolissime sfumature di tecno drive, catturano tutto ciò che non è più materiale.

Il suono della musica graffiante, segna e incide.. rendendo possibile quel tatto metaforico del suono.

Suoni dalla musicalità stridente si estendono a quella lieve tendenza dark, che imprigiona ogni punto di fuga di una piccola sinfonia che distorce la percezione e che ad alcuni appaga i sensi.

Perché tutto ciò mostra l’invisibile, in quella musica composta sotto il segno del getto, dell’improvvisazione  e dell’espressionismo che in questo caso è astratto.

Si gioca alla ricerca di suoni che mostrino l’anima di un graffio fatto in tela, o meglio ancora il graffio inciso nell’anima.

Perché l’ego si frantuma mischiandosi nel ritmo graffiante del ritmo che,  notate bene non è mai stonato.

Caterina Genta

b&w performance di e con Caterina Genta
musica e videoproiezioni: Marco Schiavoni

b&w è una performance danzata in bianco e nero Le immagini proiettate dipingono il corpo della performer, colorano la danza.

Quadri in movimento passano velocemente, in viaggio.

Sito

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Le foto della serata