(rassegna di danza e ricerca sul movimento)
.Seconda Edizione.
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Con il Patrocinio del:

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La rassegna presenta lavori di danza contemporanea in una formula atipica ma usuale per la struttura, gli spettacoli, studi, performance vengono diluiti attraverso tutta la stagione, ad ogni incontro alla fine del lavoro l'autore affronterà il pubblico rispondendo a domande e curiosità e raccogliendo le impressioni scaturite dal fruire del suo lavoro; questa modalità permette al pubblico di interagire e meglio comprendere il linguaggio della danza e all'artista di individuare i punti riusciti o meno del suo lavoro. La rassegna è a tema libero e ogni lavoro sarà presentato per due serate.
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Apre la stagione di Movim seconda edizione

Giuseppe Muscarello (compagnia Muxarte) con:
Ma perche non t'mmazzi ?
Di e con Giuseppe Muscarello
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Sabato 19 Settembre
Domenica 20 settembre
ore 21
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“bisogna tenere in mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole”
Juliet Berto
Ma Perché Non t’ammazzi! È un solo, una struggente esplorazione del potere distruttivo dell’amore: la storia di un uomo che cerca…..e non trova, e per questo viene ignorato e relegato ai margini della società….

Dagli occhi della gente legge pietà, disprezzo, sufficienza, disgusto. Rimugina sul fallimento della propria esistenza, inizia un’altra vita….
E così il suo destino, la sua disarmante ironia, marca la scena delineandola.
Ogni aforisma è il tentativo di costruire una vita commisurata, per la sua determinata convinzione che il suo stato di restrizione è comunque un dono divino.
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L’uomo moderno è inserito nel mondo che appare fisicamente. Non ha ancora sufficiente conoscenza dello spirituale.
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24 & 25 Ottobre:
secondo appuntamento:
ZoNA ZERO…
Compagnia Nonna Danza
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Regia e Coreografia: German Marina
Musica: Thoni Sorano, Nick Cave, Cibo Matto
Scena e luci: Tommaso Natale
Danzatori: Sabrina Montanaro, Federica Panzeri, Yari Molinari, Ciro Liotta,
German Marina
Durata dello spettacolo: 55min
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È una versione da incubo surrealista in cui si vede la lotta di un personaggio che non vuole adattarsi a un mondo dove, regna la spersonalizzazione degli individui, un mondo dove la
meschinità e l’ ossessione per l’estetica impedisce agli esseri di raggiungere l' amore….
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Uno strano essere cade al improvviso in un mondo governato da meschinità e burocrazia. Cerca in tutti modi di sfuggire dai contorti sistemi, tentando di capire l’ossessione per l’estetica e l’ eterna giovinezza di queste mondo che non gli appartiene.
Spaventato, lotta contra la spersonalizzazione degli individui e contro quelli che invadono gli schemi ventiquattro ore su ventiquattro nutrendo e anestetizzando, la mente degli uomini.
Il nostro personaggio consapevole ma non arreso, continua il suo camino per questo nuovo mondo con la speranza di liberarsi dalla tecnologia e dai valori superflui della città per raggiungere… il vero amore .

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31 Ottobre e 1 Novembre
Terzo appuntamento:
Optico
collettivo Anagrama
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Liberamente ispirato a un esercizio per la classe di pittura
di Wassily Kandinsky alla Bauhaus School. 1924
di e con Marta Capitani, Miranda Secondari, Simona Zaccagno
Suono live: Adam Bourke
Luci: Vincenzo Schino
Prodotto con il sostegno di Duncan3.0 (residenza 2008/2009)
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Optico è un lavoro ibrido fra il risuonare di forme-colori dell’astratto e l’umanizzarsi di figure-corpi. Optico è un materiale aperto a molteplici letture, molteplici sguardi, una materia sempre diversa. La coreografia è l’arte di dare limiti talmente forti al corpo da indurlo al movimento. Movimento puro, privo di significato. L’esperienza di attribuzione di senso passa per l’occhio dello spettatore. È un’illusione, un processo Optico. È assimilabile a quel che accade quando si guardano le nuvole e vi si vedono forme.

An area 30cm by 10cm is to be divided into rectangles 5 cm by 10.
The colours that must be used are:
3 primaries, 3 secondaries and 3 non-colours ( black, white, grey); the arrangement of the coloured rectangles is left entirely up to you but they may only be horizonthal and vertical, not put at an angle.
How often you use each single colour is left up to you but each colour must appaer al least once. The exercise itself is aas follows:
Emphasise the center
Balance top and down
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Anagrama è un giovane collettivo coreografico, nato dall’esperienza comune in contesti performativi di interazione tra danza e tecnologia. La danza, intesa come scultura della tridimensionalità, ricerca in differenti ambiti artistici (suono, arti visive, installazioni sceniche). Il corpo (sia esso corpo del suono, corpo performativo,corpo luce-immagine) nella tridimensionalità del suo “abitare” una scena diviene un “ambiente aperto alla multi-percezione, o percezione estesa”. La formula del collettivo è possibile grazie alla metodologia di creazione, che si basa sulla progammazione fluida e mutevole intorno a temi di ricerca comune. Coreograficamente si programma senza trovare soluzioni. Si programmano configurazioni che mutano ciclicamente. Si genera un organismo che vive un ciclo completo e non è mai identico a se stesso.
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30 e 31 Gennaio
Quarto appuntamento:
Maquillage
Di Elisabetta Consonni
(premio speciale Duncan3.0 al MarteLive 2008/09)
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Carillon
di e con Chiara Casciani
(Creato con il sostegno di Duncan 3.0, residenza creativa 2009)
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Maquillage
Coreografia e drammaturgia: Elisabetta Consonni
In scena: Elisabetta Consonni, Raoul de Jong
Video: Enrica Magnolini
Musica: Thanos Stamoulis editing di Splendido Splendente di D. Rettore e Maquillage di Vive la Fete
Costumi: Drera Patrizia
Testi: edito da E. Consonni tratto da Faboulous Nobodies di Lee Tulloch e Tutto su mia madre di P. Almodovar.
Foto: Andrea Macchia- Interplay09
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Sinossi:
Quante immagini di noi stessi possiamo creare? Quanto possiamo modificare il nostro corpo? Dai tacchi a spillo al make up, dalla chirurgia estetica fino alle implementazioni tecnologiche e alla realtà virtuale. La creatività umana nell' ideazione di strumenti per la modificazione del corpo non smette di sorprendere. E creativa è quindi la combinazione di naturale e artificiale per l'espressione attraverso il corpo della nostra identità. Creatività che non va tuttavia di pari passo con la libertà d'espressione. Potremmo creare quante più immagini di noi stessi vogliamo se la società in cui siamo inseriti non controllasse il processo di costruzione del corpo. Così la propria immagine diventa una questione di commercio e in un certo senso è possibile comprare la proprio apparenza. E dietro al corpo modificato e commercializzato esiste una dimensione intima e naturale? e quanta libertà d'espressione attraverso l'immagine effettivamente abbiamo? "Perché puoi chiamarti autentica quanto più ti avvicini all'idea che hai di te stessa".

Maquillage nasce tra il 2007 e il 2008 a Rotterdam, Nederlands. E’ stato presentato in vari teatri e festival in Belgio (Mayday Festival, Anversa), Olanda (Rotterdam, Amsterdam, Tilburg) e Italia (Festival uscite d’Emergenza a Milano, Interplay a Torino e selezionato per il concorso Martelive a Roma).
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ELISABETTA CONSONNI
Coreografa, danzatrice comincia a studiare danza in Italia in varie scuole di danza classica e contemporane. All'età di 23 anni, dopo aver conseguito la laurea in Scienza di Comunicazione all'Università di Bologna, frequenta la London Contemporary Dance School, dove consegue il One Year Certficate con, fra i vari insegnanti, Pippa Buckingham, Kerry Nicholson, Sean Feldman, Sue Mc Lennhan e Jovair Longo. Approfondisce lo studio di composizione e improvvisazione e, come danzatrice, partecipa al progetto di Kaisa Wadhia Maelstrom.
In seguito si trasferisce in Olanda per continuare i suoi studi nella danza contemporanea, improvvisazione (in particolare contact improvisation) e nel teatro fisico, studiando con Walter Scott, Charlie Morrisey, Amy Raymond, Gabrielle Steiger , danzando in vari progetti e collaborando con altri artisti quali musicisti, artisti visuali e scrittori. Frequenta il corso professionale di Vocal Movement and Voice Movement Integration con Patricia Bardi e insegna improvvisazione e danza contemporanea in diverse scuole in Olanda ed Italia e presso la compagnia amatoriale Dattha Dance.
Come coreografa realizza Maquillage presentato in vari festival in Belgio, Olanda e Italia (tra cui Mayday Festival ad Anversa e Interplay a Torino) e si occupa delle coreografie del progetto editoriale Baby it’s you di Raoul de Jong. Come danzatrice partecipa a vari progetti tra cui What did you do when you couldn’t save the world e Don’t listen to the marmaid di Rita Vilhena e Project-C di Thomas Kortveliessy.
CARILLON
Danza: Chiara Casciani
Foto: Germaine Pagani
Realizzato con il sostegno di Duncan 3.0, residenza creativa 2009.
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- Dove vai, bambina
di sole e di neve?
- Vado per margherite
sul prato verde.
- Il prato è molto lontano
e ha paura.
- Se ne andò dai miei capelli
ormai per sempre.
-Chi sei, bianca bambina?
Di dove vieni?
(Frammenti da Federico Garcia Lorca, Ballata di un giorno di luglio)
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Una stanza spoglia, una figura che entra, un vestito.
La realtà, l’immaginazione e il ricordo si scambiano e si confondono nella notte.
Nel sogno la stanza diventa un prato d’erba e papaveri e, al risveglio, resta una danza per passare il tempo.


Chiara Casciani:
Laureata con una tesi sul training nella danza buto, ha studiato danza classica e contemporanea con Milena Zullo a Roma, al corso di perfezionamento dell’Aterballetto di Reggio Emilia, e ha conseguito il One Year Certificate alla London Contemporary Dance School.
Ha frequentato seminari con Raffaella Giordano, Virgilio Sieni, Ariane Mnoushkine e, nell’ambito della danza di ricerca e del buto, con Alessandra Cristiani, Silvia Rampelli, Masaki Iwana, Yoko Muronoi.
Nel 2008-09 ha collaborato come assistente in progetti per bambini all’Accademia sull’Arte del Gesto, diretta da Virgilio Sieni, ha creato e interpretato alcuni soli di danza e ha lavorato con Marcello Sambati (Compagnia Dark Camera) nello spettacolo Natura Requiem. Frammenti del tempo finito e con Alessandro Serra (Compagnia Teatropersona) ne Il trattato dei manichini.
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Quinto appuntamento:
Sabato 27 & Domenica 28 Marzo ore 21.00
La compagnia Arti Illesi presenta
La Deriva Elettrica (primo approccio)
Daniele Sterpetti: Regia
Azzurra De Zuanni & Daniele Sterpetti: Danza e Coreografia
Tiziana lo Conte ( musica elettronica ) & Mauro Tiberi (basso): Musica live
Alessandro Curci: Scenografia digitale
Elena Fatichenti: elementi scenici
Luci: Danila Blasi & Valerio Geroldi

Una produzione Duncan3.0 e

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Sinossi:
Un progetto deriva, verso l'abbandono. L'essere che si crede al centro del tutto, lui l'artefice di cio che succede, lui il manovratore, azioni controllano e applicano l'ordine pensato. Un convincimento radicato, l'unico evento possibile concepibile e quindi sviluppato in tutta la sua assurdità e complessità al punto di manifestarsi nella ricerca della manipolazione non solo della realta' materiale ma anche degli individui che diventano strumenti ad uso e convenienza. Davanti agli occhi di tutti.

Il progetto verso la via della sperimentazione, sviluppa l'utilizzo di Free software per pratiche innovative di motion capture, l'idea è quella di togliere i vincoli di macchinari costosissimi e di sensori per poter restituire alla danza quella libertà che le è propria anche nell' interazione con il computer e la videografica, questo primo studio ci ha messo di fronte a diverse possibilità, cio' che metteremo in scena è solo una porzione tenendo conto che abbiamo cercato di utilizzare la tecnologia per un fine drammaturgico e non uno showroom di effetti.
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Di seguito inseriamo un intervento di Alessandro Curci (collaboratore al progetto e responsabile della parte informatica/artistica) rendiamo disponibili anche due documenti per meglio comprendere la logica del free software e le istanze che hanno costituito il lavoro.
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Deriva Elettrica
(c) 2010 Duncan 3.0 - Memefarmers.net
Diritti a tutti
GPL v3 compatible - Creative Commons - attribution - share alike
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ElettroDeriva e' uno spettacolo aperto, un'esperienza di avvicinamento materico eterea in cui
danza e tecnologia libere si incontrano per sperimentare uno stato di alterazione percetiva. [ed un nuovo modello di sviluppo della danza?] l'uso di un sistema di espansione temporale simultanea permette di esplorare una realta' aumentata, dove l'anima della danza emerge dal buio per rivelarsi ed attraversare la retina come arco di tempo translato, prolungato, frammentato, che si reitera su se stesso come nel fenomeno di retroazione negli amplificatori.

il buio, l'assenza, stato di quiete in attenzione massima dei percettori, dove vive solo quel che si muove.
un sistema di differenza temporale che destruttura il presente, calcola la differenza tra cio' che in un momento iniziale era ed ora.

LOW COST/LOW-FI
molti mezzi hardware di Deriva Elettrica sono il risultato di una sperimentazione strategica di riciclaggio, rigenerazione e post adattamento di artefatti industriali al di la' delle originarie destinazioni d'uso, smontando giocattoli, sistemi di sorveglianza, telecomandi, lettori di CD rotti, apricancelli, pellicole fotografiche...

INVERSIONE DELLE VISIONI
per chi non vede abbastanza, ed a cui indossare un paio di occhiali (ndr: traduzione del termine anglofono "googles") puo' dare l'impressione di vedere tutto, magari anche in 3D, ElettroDeriva dedica un prototipo di sistema di inversione delle visioni:
nello stato di avanzamento in cui si trova tenta di rilevare un fenomeno contemporaneo, in effetti ipotizzato gia' nel 1948 da uno studioso di nome George Orwell. Tale fenomeno consiste nella rivelazione del punto cieco, quel punto che attualmente co-esiste alla tendenza per cui tutti hanno l'impressione di poter vedere tutto, ma in cui uno soltanto puo' vedere tutti.

COMPUTER VISION
La traduzione di seguito e' uno stralcio di:
"A Survey of Computer Vision-Based Human Motion Capture"

"Un Indagine sulla Cattura del Movimento Umano Basata sulla Visione dei Computer"

il documento raccoglie l'impressionante numero di 817 citazioni [1] di altri studi accademici che riguardano l'area del riconoscimento del corpo umano e della cattura del movimento attraverso l'uso di sistemi di visione informatica.
"Le potenziali applicazioni della cattura del movimento umano sono la forza guida dello sviluppo del sistema, di cui consideriamo le seguenti tre maggiori aree di applicazione: la sorveglianza, il controllo, e l'analisi.
L'area della sorveglianza riguarda le applicazioni in cui uno o piu' soggetti sono tracciati nel tempo e possibilmente monitorati per azioni speciali. Un classico esempio e' la sorveglianza di un parcheggio, dove un sistema traccia soggetti per stimare se possano star per commettere un crimine, per esempio, rubare una macchina.
L'area del controllo si relaziona alle applicazioni in cui il movimento catturato e' usato per fornire funzioni di controllo. Potrebbe essere usato come un'interfaccia ai giochi, ambienti virtuali, o di animazione o per controllare remotamente implementazioni locali. Per un'ampia discussione della motion capture nell'area di applicazione del controllo, vedi [99].
La terza area di applicazione riguarda la dettagliata analisi dei dati di cattura del movimento. Cio'puo' essere usato negli studi clinici, ad esempio, nella diagnostica di pazienti ortopedici o per aiutare gli atleti a comprendere e migliorare la loro prestazione."

un sistema di tale genere potrebbe presto (ndr. "Natale 2010" [2], dichiara Microsoft) essere disponibile per molti. molti, non tutti, i consumatori, che potranno in pochi minuti comodamente installarlo in salone, per pochi $, € o £ che siano, soddisfatti di aver acquistato la piu' avanzata tecnologia di cattura del movimento, generata grazie al massivo impulso economico, che gia' i consumatori stessi hanno dato alle industrie dell'intrattenimento, della sorveglianza, del controllo e dello sport messe insieme.

1. http://scholar.google.com/scholar?cites=7326847288326334215&hl=en&as_sdt=2000

2. http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Natal

99. T. B. Moeslund, Interacting with a virtual world through motion capture, in Interaction in Virtual Inhabited
3D Worlds (L. Qvortrup, Ed.), chap. 11, Springer-Verlag, Berlin/New York, 2000.

BACKSTAGE
benvenuti in un momento di intrattenimento e riflessione in cui nell'epoca contemporanea le implicazioni della tecnologia sul quotidiano sono una realta' pervasiva precostituita alla nascita stessa dell'essere vivente, sono la natura *culturale* in cui l'individuo e' immerso per il resto dei
suoi giorni

trovandosi immerso in tale *natura*, prevalentemente persuaso dalle informazioni "mainstream" che gli sono affidate sin dall'infanzia, benefici in cambio di obbedienza, l'individuo si forma "in funzione di", si soggettiva e rimane attratto dalla tecnologia industriale, sia per le forme concrete di comodita' che gli sono offerte che dalle irragiungibili proiezioni di benessere e soddisfazione che le fabbriche culturali del marketing generano

[per approfondimenti: pedago-freesw-0.6.txt]

DIRITTI RISERVATI PER TUTTI
in tale situazione Deriva Elettrica sceglie l'opzione libera della tecnologia, poiche' un elemento dirompente della logica prevalente di progettazione/produzione mediatica e fisica proviene dalle molteplici linee emerse dal "free software", la tecnologia morbida disponibile in abbondanza, fonte essenziale di comodita' visibili ed invisibili di Deriva Elettrica e forza ispiratrice nel tentativo di estendere alla danza un nuovo modello di sviluppo che si nutre della fertilita' creativa data dalla cooperazione per generare frutti disponibili a tutti del software si dice "free" per libero: e' un'insieme di codici di conoscenza sedimentata e trascritta in un linguaggio, che per volonta' dell'autore e' pubblicato e distribuito in forma sorgente, ovvero di un media che puo' essere letto, studiato, compreso, copiato e modificato per essere trasformato ed adattato a soddisfare nuovi scopi... con il free software si ha questo diritto, purche' lo stesso diritto che si riceve sia garantito a coloro che riceveranno una versione di software modificata.

nel contesto della danza e dello spettacolo l'intento diviene: mutuare l'apertura filosofica del modello di sviluppo delle tecnologie libere comprendendo le implicazioni e le forme realizzative, iniziando forse nel trovare analogia alle liberta concesse dalla General Pubblic License (GPL), composte essenzialmente
di 4 livelli, a partire da 0:

0. Liberta' d'uso del software per qualsiasi scopo,
senza bisogno di chiedere permessi e senza dover pagare
per il consenso all' utilizzo.

1. Liberta' di aiutare se stessi attraverso l' autoformazione,
l' apprendimento delle metodologie implicate nello sviluppo
del software, e attraverso la liberta' di operare modifiche
al software stesso.

2. Liberta' di aiutare gli altri (neighbours) per mezzo della
distribuzione e ridistribuzione del software, garantita attraverso
la copia libera e legale.

3. Liberta' di sviluppare la propria comunita' attraverso il rilascio
del codice pubblico per consentire l' evoluzione anche parallela
di comunita' di senso.

[per approfondimenti: freesw-contrib-0.7.txt]

ALTRI APPUNTI >>>
non gli e' possibile vedere il punto cieco, il vivente perde l'equilibrio, ha l'effetto di erodere
multidirezionalita' dello sviluppo questo allontanamento, o diverso habitat, utile a sperimentare una rarefazione degli effetti di infocoercizione mediatica potrebbe cambiare la sua *percezione di realta'*, nella rinnovata necessita' di adattarsi, nella scomodita', fosse abile nel reinventare, ricostruire e condividere una realta' nel sentire che i nostri piedi sono su una sola terra, nel desiderio di comprendere che il battito d'ali di una farfalla dall'altra parte del mondo... fosse in grado di affrontare la fatica del farlo...

o retroazione/feedback come in un'amplificatore soggetto a reazione quando una parte del segnale d'uscita viene riportato in ingresso e sommato algebricamente al segnale d'ingresso: specularmente accade con due specchi messi di fronte..

rivelato, angoli di visuale
contigui, auto-reiterati
svelare momenti di realta' parallela

l'unica tecnologia che ci interessa e' una tecnologia abbondante

spostare la percezione individuale e collettiva
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duncantrepuntozero.it - © 2007 Duncan 3.0