Per Partecipare ai laboratori occorre prenotarsi o presso la nostra sede o via email oppure telefonando allo 06/27858023. I costi sono intesi come contributo alla struttura e all'insegnante.
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A Luglio 2010
- Laboratorio di Floorwork con Azzurra De Zuanni

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Laboratorio di Danza Aerea con Azzurra De Zuanni

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Quante volte hai sognato di volare?... Ora è il momento giusto per provare!
Un laboratorio dedicato allo studio della danza aerea, con il quale si potrà scoprire ed imparare un nuovo linguaggio artistico.
Un ciclo di 6 incontri nei quali si avrà modo di comprendere e apprezzare la meraviglia della sospensione e del vuoto.
Si apprenderà come gestire il corpo in sospensione, passando per momenti sia statici che dinamici, concentrando l’attenzione sul centro del corpo, fonte generatrice del movimento.
L’apparente assenza di gravità darà modo di scoprire una nuova via di movimento. Il peso non sarà, come di consueto, scaricato sul pavimento ma gestito su tutto il corpo stimolando il corpo a fluttuare nell’aria e a danzare liberamente sospeso nel vuoto.


COSTI: pacchetto 6 incontri per esterni 190,00 euro
pacchetto 6 incontri per i frequentatori dei corsi Duncan3.0 160,00 euro
incontro singolo 40,00 euro

DATE:
17 GENNAIO 2010
14 FEBBRAIO 2010
7 MARZO 2010
25 APRILE 2010
16 MAGGIO 2010
13 GIUGNO 2010
ORARIO: 12:00/16:00

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A.D.G.
Allineamento dinamico gravitazionale
con Stefano Previdi
Lavoro posturale con ascolto propriocettico per ridare all’allineamento corporeo spazio e lunghezza, e compiere con armonia, forza e efficacia il movimento.
Tutti i lunedi dal 1 febbraio dalle 17 alle 18,30
E’ necessario prenotarsi

Movimento:
la lunghezza del corpo e il suo spazio interno sono elementi che mantengono il giusto allineamento corporeo per compiere con armonia, forza e efficacia il movimento. In questo modo la coordinazione motoria si può esprimersi al suo massimo, grazie alla libertà articolare e alla elasticità delle fibre muscolari.

Programma:
il lavoro propriocettivo permette di combinare e utilizzare le componenti che servono per ridare al corpo spazio e lunghezza:
13 posizioni con le loro varianti;
movimento ondulatorio, mono articolare e dondolante;
respirazione continua;
perno corporeo di allineamento con le sue componenti;
livelli corporei.

Lavoro posturale:
durante la lezione si approfondirà la percezione del corpo intorno al perno corporeo, per lavorare l’allineamento nella posizione utilizzata. Il mantenimento della postura in un tempo sempre più lungo con la respirazione costante, permetterà alle fibre muscolo fasciali di allungarsi ridando lunghezza al corpo.
Verrà inoltre utilizzato il movimento per recuperare elasticità e dinamicità corporea.
Al termine si ascolteranno le reazioni e i cambiamenti del corpo, per fissare i risultati ottenuti. Per tutto il tempo della pratica ogni partecipante verrà seguito per rendere il proprio lavoro più efficace, così da superare i blocchi e i compensi evidenziatesi.

Stefano Previdi:
Fisioterapista, Operatore ed Insegnante Shiatsu, ideatore della Calenosis, ex. danzatore. L’esperienza di danzatore con Dominique Portier, Anton Kalinov, Tuccio Rigano, Roberto Salaorni, Claide Barret, Linda Haine, Wendel Weels si è unita con il lavoro su patologie neurologiche e l’attenzione tra allineamento strutturale – movimento – vissuto corporeo, fino a raggiungere la consapevolezza di contattare la persona nella sua unità corporea – energetica – spirituale

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Stage con Klaus Abromeit
Il Corpo parlante: laboratorio su gestualità e danza sulla base del trattato "Nuova e curiosa scuola de' balli theatrali" di Gregorio Lambranzi (1716)
17-18 aprile 2010
Orari:
Sabato 17 aprile: ore 11-14 e 15-18
Domenica 18 aprile: ore 10-13 e 14,00-17,00
Le lezioni si terranno a Roma presso il Centro Duncan 3.0 - Via Anassimandro 15 (zona Pigneto). Lo stage, aperto a danzatori e attori, prevede una durata di 12 ore e un numero massimo di 28 iscritti.
Quota di iscrizione:
con pagamento entro il 2 aprile 2010: euro 135,00
con pagamento dopo il 2 aprile 2010: euro 160,00
Quota scontata per gli iscritti ad associazioni ed enti convenzionati, a condizione che il pagamento avvenga entro il il 2 aprile 2010: euro 125,00

Programma:
La Nuova e curiosa scuola de' balli theatrali (1716) di Gregorio Lambranzi è un documento unico nella storia della danza, particolarmente per le preziose testimonianze sulla Commedia dell'Arte. Le incisioni di Johann Georg Puschner, che illustrano i balli colti direttamente sulla scena, si combinano con melodie e brevi canovacci in puzzle visivi che Lambranzi usa per connettere gli aspetti tecnico-esecutivi e drammaturgici che contribuiscono all'invenzione di una danza teatrale.
Il laboratorio prevede parti pratiche e teoriche con lo scopo di leggere le immagini come informazioni concrete. Noti personaggi della Commedia dell'Arte quali Pulcinella e Scaramuccia saranno presi come esempi di questa splendida tecnica di arte teatrale. Ogni partecipante al laboratorio verrà invitato a dare una personale interpretazione sulla base di strutture preordinate.
Per informazioni:
e-mail: info@teatrodellamemoria.org
tel. e fax 06-33267447 - cell. 328-3645555
www.teatrodellamemoria.org

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Laboratorio con Caroline Bo
Sabato 10 Luglio e Domenica 11 Luglio
dalle 11 alle 14
6 ore di studio,
costo: 50 Euro ( 45 euro per i frequentatori dei corsi Duncan3.0)
prenotazione obbligatoria entro l'8 Luglio 

Per la creazione di “ Water in my solo “ (ultima creazione dell'artista francese) ho sviluppato un modo particolare di muovere il corpo, che fa eco alle qualità fisiche dell’acqua. Focalizzati sulle particolarità cinetiche dell’acqua, i movimenti sono specifici nel fatto di venire iniziati dai fluidi dall’interno del corpo. E' questa la fisicità, che sfida tanto il corpo che la mente, che vorrei trasmettere durante questo workshop.
 
Gli esercizi di riscaldamento si concentrano nel eliminare nodi di energia e tensioni artificiali; ondulazione della spina dorsale, rilassamento delle articolazioni, muovere il corpo come un unità.
 
Lavoreremo molto con la visualizazione dei fluidi del nostro corpo e nella consapevolezza dei vasi e dei “ tubi” che aiutano i fluidi a viaggiare liberamente. Una volta acquisiti queste nuove immagini e quest’approccio del nostro corpo, svilupperemo una frase fisica nella quale i corpi dei danzatori si muoverano “ come acqua”.

Danzatrice e coreografa, Caroline Bo si è diplomata al Conservatoire National de Ràgion de Paris. Ha lavorato con il Concordanse International Ballet a Parigi e con il Ballet Actuel a Toulouse. Trasferitasi a New York, danza come solista nella Elisa Monte Dance Company per 5 anni e nel 2001 ottiene il certificato Pilates Instructors. Tornata in Europa collabora con solisti del Gulbenkian Ballet fino al 2004, con Ismael Ivo alla Biennale di Venezia 2005, nel SIWIC (Zurigo) per Nigel Charnock 2005 e per Ginette Laurin 2006, con Elisa Monte al Festival di Pergine 2006.
Insegna danza contemporanea e Pilates in tutto il mondo durante le sue tournèe internazionali.
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Laboratorio intensivo con Nina Dipla
"L'importanza del dettaglio"
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Dal 18 al 22 maggio 2010
6 ore al giorno dalle ore 10 alle ore 16 per un totale di 30 ore
costo di partecipazione
200 Euro per gli esterni
150 Euro per i frequentatori di corsi Duncan3.0
Prenotazione Obbligatoria entro il 5 aprile con anticipo di 100 euro presso la struttura o bonifico bancario.
Ci sono ancora dei posti disponibili prenotatevi in fretta per non mancare questa opportunità.
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Inspirato dagli insegnamenti di Folkwang Hochscule, Pina Bausch. I metodi di lavoro di Nina Dipla sono basati su peso, energia, respiro, e la qualità del movimento. La semplicità, l'uso dello spazio e la fluidità sono i punti focali e principali con cui lei crea e ricerca.

Nina Dipla si forma alla scuola Nazionale Superiore (ENS, di danza di Cannes,)
Diventa membro del Folkwang Tanzstudio (FTS, di Essen,).
Lavora con Pina Bausch con cui danza la Consacrazione del Printemps,avec Susanne Linke, Rainer Behr, Daniele Goldin, Marco Siezckarek, Raffaella Giordano.
Coreografo e assistente con diversi coreografi, assistente di Pina Bausch al Tanz Wuppertal Theater (per la ripresa del Tannhäuser), compositeurs e mettitore in scéne, Anne Alvaro, Jean Pierre Vincent, Claudia Stavinky, Ariel Garzia Valdes, Maria Giparaki, Tadashi Suzuki, Theodoros Terzopoulos.
Propone degli stage coreografici in Francia ed all'esteri.
I luoghi con cui ha collaborato negli ultimi anni sono:
CCN Orléans  J .Nadj, CCN Tours Bernardo Montet, CCN Grenoble Christiane Blaise,
CCN Roubaix, Carolyn Carlson, Centre National de la Danse à Pantin e Lyon,
Conservatorio Superiore di Lyon, Conservatorio di arte Drammatica di Montpellier, Ariel Garzia Valdés, Micadanses a Parigi, « Menagerie de Verre » a Parigi,
Compagnia "Philippe Saire" a Ginevra, Michel Kelemènis a Marsiglia,
"Uqam" Università Montreal Canada, "Cicuit - È" Montreal Canada,
Centro Coreografico di Josef Nadj a Kanjitza Serbia, "Isadora Duncan Center"à Atene, Grecia , Kinitiras "ad Atene, "Adrastia" a Thessaloniki, Grecia, Università di Torino, Italia, Wuppertaler werkstat a Wuppertal, Germania.

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 Trasform’azioni '10 
- festival di danza butoh -
Teatro furio Camillo
Compagnia Lios
presentano 

Laboratorio di danza butoh di Masaki Iwana    
Presso il centro Duncan3.0    
Via Anassimandro,15  

6,7,8 aprile ore 12/16
9 aprile ore 10/14

Costo 180 euro
Sconto di 10 euro per i frequentatori dei corsi Duncan3.0
Per informazioni ed iscrizioni: 329 341 86 56    
flavioarcangeli@hotmail.com
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Riguardo alla nostra danza
In primo luogo vorrei parlare del tipo di training che si dovrebbe seguire.
Poiché la danza è “la realizzazione di un sogno attraverso il corpo”, si deve prima conoscere molto bene il proprio corpo.
Quando dico “corpo” mi riferisco ad un corpo totale, che include tutti i livelli: il bio-scheletro, lo spirito e l'intuizione.
La danza non è di per sé movimento ma è profondamente connessa con il movimento. Per tanto si deve conoscere prima la funzione del movimento.
Spesso mi confronto con il corpo di un edificio. La funzione del corpo paragonata a quella di edificio si riflette in tre elementi: 1)forza, 2) flessibilità, e su di essi poggia 3) l'equilibrio. Se questi tre elementi operano bene assieme il corpo diventa movimento e il movimento può avere dei rapporti con la danza. Prima di entrare nella danza occorre allenare il corpo, che è il prezioso strumento per la danza.
Si tratta di una allenamento sulla flessibilità e la resistenza di base attraverso lo stretching e sulla potenza e l'equilibrio.
Questi esercizi hanno un unico scopo: attraverso l'allenamento della parte bassa del corpo (la base del nostro corpo) si prepara il corpo in modo tale che la parte alta possa rilassarsi.
Per quanto riguarda il lavoro nella danza, ho ideato 5 danze fondamentali per far funzionare tutto il corpo.
Questi movimenti sono davvero “fondamentali” in quanto si possono incontrare nella vita quotidiana. Ad esempio camminare, alzarsi in piedi, accovacciarsi, rotolare sul pavimento e girarsi. Se non si riesce ad eseguire questi movimenti fondamentali vi saranno delle carenze nella danza.
Infine occorre allenarsi anche nell'improvvisazione. Il lavoro sull'improvvisazione è assolutamente necessario al fine di liberare la mente e il corpo. Improvvisare non significa fare tutto ciò che si vuole, come generalmente inteso. L'improvvisazione è un lavoro di precisione che avviene scegliendo momento per momento le azioni da eseguire, come il prodotto di impulsi o di percezioni provenienti da delle antenne di cui il nostro corpo dispone, che, se attraverso l'allenamento vengono attivate e divengono sempre più numerose, possono condurci a un tipo di danza più vicina alle necessità della natura.
Ora vorrei affrontare due punti molto importanti. In primo luogo, a differenza dei danzatori classici , noi siamo in un certo senso dei dilettanti. Con un “certo senso” mi riferisco a se vogliamo giudicare, dal punto di vista estetico, definiti modelli e livelli tecnici. Il danzatore professionista si ritirerà immediatamente nel quadro di questi modelli e livelli se perde una sola lezione, quindi non può mancare il coraggio di affrontare questo tipo di allenamento.
Naturalmente anche per noi le lezioni sono preziose, tuttavia proprio perché non vi sono delle misure e dei livelli definiti che noi possiamo rimanere in un certo senso dilettanti. Tuttavia se si pensa che si possa danzare molto facilmente, in realtà è il contrario. E' incredibilmente difficile, perché la motivazione per danzare non esiste all'interno di modelli o livelli tecnici, ma non esiste neanche senza il proprio io, il proprio sé.
Può sembrare difficile da comprendere ma vorrei sostituire la parola “io” con la parola “concretezza”. Ad esempio se eseguiamo una procedura o una tecnica che abbiamo imparato da qualche parte e questa non viene eseguita ad un livello molto alto, allora quella tecnica non ci appartiene e non si può dire di aver raggiunto un alto livello professionale. Inoltre è possibile danzare con la musica, ma se il ritmo della danza non è abbastanza buono, ciò che danziamo non può passare come una performance.
Se la procedura o la tecnica di danza che abbiamo imparato non è tecnicamente cristallizzata è solo una danza presa in prestito. Si potrebbe quindi dire che non è una danza concreta. Allora cosa fare? Prima di tutto trovare in sé stessi qualcosa di concreto, qualcosa che nessuno può mettere in discussione in termini di tecnica e danzarlo riccamente o disperatamente (vittoria, sconfitta o meriti tipici della competizione non esistono nella nostra danza). Questo è il significato di danza o in altre parole “danzare il proprio corpo”. Se non siamo convinti di questo, per favore verifichiamo cosa ci spinge a danzare.
Vi sono persone che dicono di danzare per guarire se stessi. All'inizio questo è ammissibile ma se lo si fa alla fine diventa un problema. Questo perché la nostra danza non può essere un qualcosa che facciamo da soli, per noi stessi. Si richiede sempre qualcuno a guardare, un testimone. Per dirla semplicemente si tratta di una prestazione (lo scambio con il pubblico) e se posso usare le mie parole preferite, è come avere il bisogno di una risoluzione che verrà messa in mostra.
La danza quindi può essere un mezzo per la guarigione di sé, per trarre gioia ma allo stesso tempo, se si è fortunati, per toccare il cuore degli altri. Se si dimentica questo la danza diventa un atto egoista volto solo a soddisfare se stessi. Una danza di questo tipo, come descritto sopra, può non suscitare interesse da un punto di vista sociale ne può farci diventare famosi o guadagnare un sacco di soldi. Questo perché alla società piace creare quadri e modelli. Creare superiorità senza struttura. La società mette un prezzo sulla danza come per una merce. Pertanto, coloro che aspirano al nostro tipo di danza devono avere un grande coraggio di risoluzione e non preoccuparsi di non divenire famosi o di essere fuori da concorsi o competizioni.
Masaki Iwana
Atene. 16 Febbraio 2009

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Laboratorio di Floorwork con Azzurra De Zuanni
24/25 Luglio 2010,
orario: 17/20
Costo 65 euro per gli esterni, 50 euro per i frequentatori dei corsi duncan3.0
Prenotazione obbligatoria entro il 21 Luglio

Il Floor Work è una tecnica che si basa sul contatto con il pavimento. Utilizza la gravità facendo si che il terreno diventi un supporto fondamentale come forza propulsiva e come piano da cui trarre energia, permettendo al corpo di lavorare in profondità l’intera muscolatura sia nell’allungamento che nella flessibilità. Il lavoro al pavimento stimola fortemente la consapevolezza del centro del corpo, fonte energetica e motore, dal quale nasce e si proietta nello spazio ogni movimento. Il lavoro permette di avere coscienza del proprio scheletro, visualizzarlo e prenderne consapevolezza, dà la possibilità ad ogni individuo di muovere le singole parti del corpo attraverso l’utilizzo della muscolatura profonda. Il Floor Work arriva successivamente ad elaborare qualità di movimenti “acrobatici” utilizzando le varie parti del corpo semplicemente come leve permettendo di eseguire movimenti visibilmente complessi con un minimo sforzo fisico.
“Solo quando ci si permette di far fluire liberamente l’energia all’interno del proprio corpo si può comprendere quanto è grande il nostro essere. Quando ciò avverrà ci permetterà di capire quanto sia bello e importante provare stupore e meraviglia nello scoprirsi.
........Quando non c’è attrito non ci sono limiti per l’energia......”

Curriculum Di Azzurra De Zuanni

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