Gli eventi organizzati e ospitati a Duncan3.0
nella stagione 2007/08
..................................................................
..................................................................
28 Giugno ore 21,00
PERFORMANCE FINALE DEGLI STUDENTI DEL DUNCAN 3.0
presenteranno il proprio lavoro gli studenti dei corsi:
TEATRODANZA/HORTON - docente Daniele Sterpetti
CUNNINGHAM - docente Roberta Lutrario
FLOOR WORK - docente Azzurra De Zuanni
DANZA CLASSICA - docente Maria Grazia Grosso
DANZATEATRO - docenti Patrizia Cavola e Ivan Truol
GOSS - docente Isabella Venantini
MODERN CONTEMPORANEO - docente Francesca Sani
PROPEDEUTICA- docente Cristina Morelli
TAIJI QUAN - docente Sara Sartori
Hanno danzato:
ARIANNA MASTROCESARE
ILARIA BRACAGLIA
FEDERICA PORCARI
SERENA CIFUNI
YLENIA TADDIA
GIULIA BIGOZZI
FLORA SICA
WANDA DE MAGISTRIS
CHIARA PACIONI
MARTINA BERTACCA
MARTA LA PIETRA
EDA OZBAKAY
SIMONA BOCCI
MARZIA COLANDREA
GAIA CAMANNI
VICTORIA ARENILLAS
CATERINA GALLONI
CATERINA COCCO
DIANA MAGRI
OLIVIA MAGNANI
M.CRISTINA MARIOTTINI
PATRIZIA ROSA
FRANCESCA MANCINI
LAURA BARCA
ANAMARIA TERZONI
FEDERICA RIBEZZI
FEDERICA GUALTIERI
VALERIA LEO
RITA QUADRELLI
FRANCESCA SACCA’
ELEONORA SACCA’
UGO DE ANGELIS
....................................................................
26 Giugno ore 17,00
a Palazzo Valentini-Via IV Novembre 119/A
......................................................................................

.......................................................................................
Domenica 15 Giugno
E=Arte
Rassegna di danza e musica dal vivo
presenta:
Colour Danse Musique
ore 21
..................................................................
Si tratta di uno spettacolo multimediale, con musica suonata dal vivo dal percussionista Giampaolo Ascolese e proiezione video di famosi quadri dell' ultimo millennio, in cui la danza interpreta suoni ed immagini in sincronia, con uno sguardo alquanto ironico delle situazioni che vengono a crearsi all' interno dei rapporti umani nel corso della vita quotidiana.
INTERPRETI
Flaviana Conti, Stefania Torrisi, Eleonora Varricchio
COREOGRAFIA
Isabella Venantini
MUSICHE DAL VIVO
Giampaolo Ascolese
REGIA VIDEO
Massimo Achilli
DURATA
Un' ora
PRODUZIONE
Isabella Venantini - Comp. Excursus - Duncan3.0
..................................................................
Sabato 7 Giugno
ore 21,30
Per il ciclo di incontri condotti da
Mauro Tiberi
ALTRI MONDI DEL SUONO
Concerto di:
Mauro Tiberi: voce
Roberto Bellatalla: contrabbasso
Yuko Ota: Danza
 
L'ascolto del suono come momento per incontrare il nostro silenzio interiore e spingere la nostra coscienza in altre sfere della percezione.
www.myspace.com/maurotiberi
................................................................................
Sabato 31 Maggio e Domenica 1 Giugno alle 21
Movim Rassegna di coreografia e performance
propone lavori di:
Compagnia Fabio Ciccale': Count Down spettacolo per un danzatore
ideazione-coreografia-interpretazione: Fabio Ciccalè
disegno luci: Danila Blasi
"Count Down " o conto alla rovescia, sottende l’idea del tempo, il tentativo ossessivo di controllare il fluire degli eventi futuri, la necessità di contenere il libero divenire della nostra esistenza in scadenze continue e precisamente prevedibili, il potere che hanno su di noi le aspettative rispetto a come prenderà vita un determinato avvenimento sia esso felice e carico di sviluppi positivi, sia nefasto e prefigurativo di sventure personali e catastrofi universali. Una singolare riflessione sulle nostre attese e paure relative ad una circostanza futura, sull’assillo costante a cui siamo sottoposti costantemente dal modo di vivere della società in cui viviamo, sul nostro sforzo di immaginare ciò che sarà e lo stupore attonito di fronte ad un presente che spesso si presenta più roseo delle nostre ansie e più felice delle nostre apprensive prefigurazioni. In linea con il lavoro di ricerca della Compagnia, mai prettamente narrativo ma fondato su un linguaggio espressivo di forte impatto visivo quasi astratto e surreale, tali riflessioni diventeranno spunti per un percorso di composizione assolutamente libero da descrizioni puntuali e da soluzioni didascaliche per approdare ad un creazione che sappia restituire la forza, la complessità e anche il disagio del nostro mondo emotivo legato al trascorrere incontrollabile del tempo e all’imprevedibile evoluzione di situazioni che cerchiamo con accanimento di prevedere.
e
Giuseppe Bersani: Variazioni dal campo debole-estrazione
barca-cesta che dondola allo start del diluvio o statuetta che nuota dentro un buco - che scende o immerge sè - quale navicella per prendere una x distanza da quello che le accade o dall'ente che la sposta
.................................................................
Sabato 24 Maggio ore 21
Domenica 25 Maggio ore 21


...............................................................................
Rassegna "Giovani Promesse Destinate ad una Fine Certa"
Seconda edizione
A cura di Azzurra De Zuanni.
Con il patrocinio del VI Municipio.
..................................................................
Partecipano:
Michael Venuti (arti visive);
Luca Palazzi (arti visive);
L'epimeteide (teatro);
Jadi Carboni (danza);
Trama afonA (video arte).
..................................................................
Sabato 17 Maggio ore 21
Domenica 18 Maggio ore 20
Rassegna Movim:
Atacama
L’AMBITO
..............................................
Coreografia e regia: Patrizia Cavola e Ivàn Truol
Con: Patrizia Cavola e Ivàn Truol
Musiche Originali: Epsilon Indi
Costumi: Mariella Visalli
Luci: Danila Blasi
................................................................................................................

...............................................................................................................
Liberamente ispirato a “El Ambito” piece teatrale del drammaturgo cileno Oscar Stuardo, “L’Ambito vuole trasportare in teatrodanza un vero e proprio testo teatrale.
Nel testo due personaggi, Jam e Jem, si interrogano e interagiscono in un gioco surreale, divertente, ermetico.
Ci si muove in una atmosfera Beckettiana, dove la poesia dei dialoghi, delle parole, si unisce alla poesia del corpo fisico, del gesto.
Si parla dell’ambito, del perimetro che ci circonda e stabilisce il nostro essere, il nostro spazio e al tempo stesso il nostro confine.
Ambito fisico e mentale.
“L’Ambito” vuole indagare dove finisce l’io e dove inizia l’altro, il concetto di individualità, forse dovuto proprio all’esistenza dell’altro.
I dialoghi, non sempre logici, sono permeati di una quotidianità e lasciano sospensione nell’aria.
Alle domande non sempre vengono date risposte.
..................................................................
Sabato 10 Maggio ore 21
Domenica 11 Maggio ore 21
Rassegna Immersioni: Metamorfosi
Ultimo appuntamento
...............................................................................
All'ultimo appuntamento della rassegna Immersioni partecipano:
Stefano Taiuti: Performance
NonCompany: Performance
AKR
Collettivo Libero Multimediale: Istallazione Sonora
Claudia Papini: Fotografia
Chris Rain: Fotografia
Francesco Iacopelli: Scultura
............................................................................

............................................................................
Metamorfosi 3.0
Un progetto di Stefano Taiuti per Duncan 3.0

In occasione delle giornate di “Immersioni” dedicate al tema della metamorfosi realizzerò una performance\installazione a cui sarà possibile assistere nell’area dedicata alle esposizioni.
All’interno di una struttura cubica di tubi di alluminio, separato dall’ambiente esterno da pareti di pvc trasparente, come in una incubatrice od un rettilario, un corpo umano vivrà una serie di trasformazioni,con un tempo proprio e senza cercare alcuna relazione diretta con lo spettatore.
Il corpo vivente, inteso come materia organica suscettibile di modificazioni dettate dallo stato di coscienza, attraverserà di volta in volta l’esperienza di viversi come pianta, insetto o animale.
La performance avrà inizio prima dell’ingresso del pubblico e si concluderà all’iniziare dello spettacolo della NoN Company di Alessandro Pintus “ paesaggio con uomo morto”.
...........................................................................
NON COMPANY
presenta
“Natura con Uomo Morto”
Regia: Alessandro Pintus
Danza: Raffaele Zanobi, Elena Angeli, Francesca Verusio, Alessandro pintus
Musiche originali dal vivo: Gabriele Quirici (Perceptual Defence)
..............................................................................
Polverosi appendiabiti ad accoglierci negli ingressi delle nostre case. Custodi muti di memorie andate, dimenticate come indumenti dimessi e appesi pigramente ad aspettare un infinito tempo.
Un Uomo Morto (sinonimo in italiano di appendiabiti) sostiene le nostre maschere sociali, i nostri strati protettivi che al rientro a casa ci togliamo, per “ciabattare” nella rassicurante segretezza casalinga apparente. L’appendiabiti è la metafora del corpo vuoto, slegato da abitudini e inibizioni sociali. Rappresenta lo scheletro nell’armadio che custodisce le nostre insicurezze camuffate, le nostre abitudini truccate. Orrori che si mostrano ai nostri occhi, come in vetrina, solo quando temporaneamente ce ne denudiamo. L’oggetto in se, l’uso che ne facciamo e l’appellativo italiano di “Uomo Morto” contestualizzano la ricerca che da anni intraprendiamo sul Butoh e sul “Corpo Butoh italiano”.

La performance è una nuova auto-produzione e avrà il suo debutto all’interno della rassegna.
NON COMPANY è la viva testimonianza di un corpo aNONimo. Un incontro, un evento NON atteso, un affamato desiderio. Le possibilità comprese in uno spazio vuoto. La manifestazione invisibile dello spirito della danza, che NON può essere posseduta in quanto essenza mutabile della vita. Un’alleanza prima che una compagnia, una comunione d’intenti più che una forma d’arte, una ricerca in divenire e NON un modello convenuto
.................................................................................
AKR collettivo libero multimediale
Metamorfosi come trasformazione e passaggio.
Tutto si mischia e si scinde, per ritornare al silenzio; dal nulla si ritorna al nulla.
La nostra trasformazione, avviene nella radice del suono, che più tecnicamente, si traduce nei continui salti tra rumore e strumenti, tra suoni digitali e corde.
L'importante è il percorso, a volte comodo e dolce in accordi di chitarre, a volte freddo e spigoloso, come una lastra di ferro.
E poi il suono evoca immagini; le stesse immagini ci saranno vicine.

ak.r@libero.it
akappaerre@alice.it
www.myspace.com/akrcollettivo
..........................................................................
Sabato 3 Maggio ore 21
Domenica 4 Maggio ore 20
U PIPE
Evento di danza butoh
.................................................................
L’idea di “U pipe” nasce nel Maggio 2006 e nello stesso Ottobre , presso la Mistral Mouvement Art di Pisa, appare in forma di studio con il titolo “Looking for U pipe”
Diventa “U pipe” al Jack and Joe Theatre il 24 e 25 Maggio 2007.
“L’energia non conosce fine, se si conoscono i luoghi della sua circolazione”. Atsushi Takenouchi 

“U pipe” parla di un fenomeno naturale : produrre energia sfruttando il calore della terra. Uno scienziato giapponese nel 1970 scoprì che la discesa di acqua in un tubo a forma di U, agganciato alla terra a più di 3000 metri di profondità, avrebbe prodotto una continua fonte di energia. Questa invenzione avrebbe diminuito l’uso delle altre energie, tanto che la scoperta venne tenuta nascosta.
Così come accade nella profondità della terra, dentro ciascuno di noi esiste la possibilità di trovare il luogo di questa energia continua, nascosto dalle convenzioni. 
“U pipe” libera questo spazio dentro l’uomo.
......................................................................

......................................................................
Quattro danzatori: Atsushi Takenouchi e Yuko Ota dal Giappone, Floriana Lombardo e Massimo Pierini. La musica di ambientazione sonora di Hiroko Komiya si mischia con gli elementi elettronici di Paolo Franco e vocali di Luciana Manca.
Il risultato è un concerto visuale, dove danza e musica generano immagini surreali, liriche e grottesche.
...............................................................
La danza butoh, recentemente descritta come il “Surrealismo della carne”, è stata fondata da Tatsumi Hijikata (1928-1986) nel 1959, e sviluppata come una delle arti performative giapponesi appartenenti al movimento di avanguardia degli anni 1950-1960.
Hijikata fu influenzato dall’espressionismo tedesco, dai quadri di Francis Bacon, da gran parte del surrealismo, e sostenuto da intellettuali come Mishima. Tra gli anni 60 e 70 inizia a lavorare con un altro danzatore, Kazuo Ohno: in breve tempo diventano le due espressioni complementari della danza butoh. Hijikata dedito alla coreografia e all’importanza della forma come contenitore di uno spirito che ne prenderà possesso; Kazuo Ohno invece continuerà a privilegiare il sentimento a qualsiasi forma.

Atsushi Takenouchi appartiene alla seconda generazione dei danzatori butoh: membro della compagnia di danza butoh “Hoppo-Butoh-ha”, in Hokkaido dal 1980 al 1984, l’ultimo suo lavoro con la compagnia “Takazashiki” è stato coreografato da Tatsumi Hijikata. Dal 1986 ha iniziato a sviluppare il suo stile di danza butoh, che ha chiamato Jinen butoh, creando i soli “Tanagokoro”, “Ginkan”, “Itteri”, come universale espressione della natura, della terra, dei tempi remoti, danzando le sue impressioni nell’istante presente, dettate dalle persone e l’ambiente che lo circonda. Frequenta lo studio di Kazuo e Yoshito Ohno, instaurando con entrambi un profondo legame.
Dal 1996 al 1999 ha fatto un tour in Giappone e nel 1999 con il solo “Sun and Moon” ha girato l’Europa e l’Asia.
Dall’autunno dell 2002 si trasferisce in Europa. Lavora come insegnante, coreografo e performer in Polonia, Italia, Francia, Spagna, Olanda, Germania, Russia, Usa, Canada, Alaska.
Nel 2004 incontra il performer Massimo Pierini durante un workshop a New York. Successivamente ha inizio la loro collaborazione in Polonia e soprattutto in Italia, dove formano un gruppo di danzatori e musicisti che prende il nome di Jinen Group.
Nello stesso anno creano il loro primo evento performativo alle antiche carceri di Vicopisano: “Non pensavo di aver fatto male a nessuno”, produzione Parallelo Dance.
Inizia così un incontro tra la danza butoh e la danza contemporanea occidentale, muovendosi tra coreografie nate da stratificazioni di impressioni del luogo e improvvisazioni.
Nel giugno 2005 il gruppo partecipa insieme ad artisti Polacchi, Tedeschi e Greci a “TANZ COOPERATIVA”, un progetto sul butoh, con lo spettacolo “Gen” coreografia di Atsushi Takenouchi, che fa da apertura al Festival Sztuka Ulicy Warsaw (Festival di Strada della città di Varsavia).
Musiche live del gruppo elettronico Plancton (PL) insieme a Hiroko Komiya (JP).

Ad ottobre 2005 si concretizza la prima produzione Nu, presentata al Jack and Joe Theatre di Cerbaia (Fi): “Gli uccelli feriti possono solo guardare il cielo”.
Nel Dicembre 2005 il Jinen Group è invitato al Butoh Barter di Varsavia per un workshop, una serata di soli e la presentazione di un progetto performativo internazionale:"The Mandala of life and death"

Nel 2006 il Jinen Group compie il lavoro performativo “Playing Fruits” con un gruppo misto di danzatori ed utenti dell’Associazione per il disagio mentale L’Alba, presso la Città del Teatro di Cascina, per la quarta edizione di Link Danza, progetto diretto da Michele Arena. Coreografie di Atsushi Takenouchi, musica curata da: Francois Sardi(elettronica), Hiroko Komiya, Eugenio Sanna(chitarra).
..............................................................
Sabato 26 Aprile ore 21
Domenica 27 Aprile ore 20
Rassegna Movim:
La Luna Dance Company
+
Caterina Genta
...................................................................................


...................................................................................
La Luna Dance Company
presenta:
ROMEO & GIULIETTA
Spettacolo di teatro danza
di Simona Ficosecco
video di Cristiano Marcelli
Liberamente tratto dal dramma di William Shakespeare.
Inoltre
Noi 2.0
Interpreti: Chiara Cingolani e Daniele Ricci
Coreografia: Simona Ficosecco
Video: Cristiano Marcelli
Musiche: Einstürzende Neubauten

Caterina Genta
presenta:
Extrasistole
Dance Performance di e con Caterina Genta
Musica originale Marco Schiavoni
.........................................
Romeo e Giulietta:
CAPITOLI:
 Dov’è Giulietta? (Giulietta gioca con balia)
 Romeo e Mercuzio osservano le stelle
 Danza a palazzo (Romeo incontra Giulietta)
 La festa
 L’amore di Romeo e Giulietta
 Valzer dei girasoli
 Il presagio
 La gioventù di Romeo
 Il duello
 La morte di Mercuzio
 La vendetta di Romeo
 La morte di Tebaldo
 Il funerale di GIulietta
 Epilogo
....................................
Interpreti:
CORO:
Giada Battistoni, Sandra Bolognini, Chiara Cingolani, Valentina Clementi, Silvia Donati, Federica Ragni, Silvia Ridolfi, Beatrice Vitali
BALIA: Cristiana Taddei
TEBALDO: Antonio Verrocchio
MERCUZIO: Giovanni Libro
ROMEO: Daniele Ricci
GIULIETTA: Fatima Baldetti
.......................................................................................

.......................................................................................
Quanto tempo è passato dall’ultima volta che mi sono davvero emozionato guardando uno spettacolo? Che natura hanno i miei applausi? Applaudo per convenzione, seguendo gli altri spettatori o è un’irrefrenabile esplosione che segna un contatto tra il mio cuore e i danzatori sul palco? Questo è il genere di domande che dovremmo farci per misurare la qualità di ciò che ci è capitato di vedere a teatro. Romeo & Giulietta, il nuovo spettacolo di Simona Ficosecco, liberamente tratto dal celebre dramma di William Shakespeare, sembra essere stato scritto proprio su quella linea tra il cuore dello spettatore e l’azione scenica. I personaggi si esprimono davanti ai nostri occhi nelle loro identità che conosciamo e riconosciamo ed aggiornano magicamente quella funzione di “specchio della società” per la quale sono celebri le opere del sommo poeta d’oltremanica. È incredibile come sia possibile che da una storia così abusata e dalle innumerevoli versioni ci sia ancora qualcuno in grado di renderla così potente e diretta, a tal punto che ci chiediamo se abbiamo sempre solo creduto di conoscere cosa alberga nel cuore dei due celebri amanti, ed il nucleo del dramma ci appare all’improvviso più chiaro, più nostro, più vero, mentre i Montecchi e i Capuleti si muovono minacciosamente sul palco. Ciò che rende ancora più singolare la versione della Ficosecco è il fatto che è interpretata da danzatori non professionisti, allievi del corso di Teatro Danza della scuola, e ciascun ruolo è stato cucito addosso ad ogni singola personalità su musiche solo in parte riproposte nella celebre versione di Prokofiev, le quali ci conducono su terreni inaspettati. Daniele Ricci interpreta con talento un Romeo cosciente della propria bellezza e determinato nella sua impulsività giovanile mentre Fatima Baldetti ci mostra una Giulietta insolitamente dolce e leggera ma dal grandissimo potere drammatico. L’interazione tra i due ci sorprende, ci confonde, ci fa illudere che siamo noi spettatori a controllare la storia nel suo noto intreccio amoroso, per poi rivelarci che siamo solo stati vittime del loro talento e del loro carisma, sapientemente valorizzati dalla creatività della coreografa. Probabilmente è anche per questo che l’étoile internazionale Pompea Santoro del Cullberg Ballet ha commentato con entusiasmo lo spettacolo richiedendone una versione su dvd per proporlo per produzioni più grandi. La morte, vera protagonista dell’opera, si manifesta in tutte le sue forme, ogni volta come fosse la prima. E noi non possiamo che assistere impotenti al concatenarsi degli eventi. I corpi senza vita dei due protagonisti aprono lo spettacolo in versione video come a dire: “sappiamo tutti come va a finire, ma non è questo il punto”. E quando ci troviamo nell’ultima scena di nuovo dinanzi a questa immagine in carne ed ossa, ci ricorda un po’ una doppia crocifissione, che come quella di Cristo mostra alla società le proprie responsabilità. Così il nostro applauso finale ha un sapore deciso di redenzione. Sapevamo tutti che fine avrebbero fatto, eppure dopo più di quattro secoli siamo ancora lì a piangere per loro.
Cristiano Marcelli
.................................................................
Domenica 30 Marzo ore 20
« Pupidda »
Coreografia: Giovanna Velardi
Regia: Nicolas Slawny
Interpreti: Giovanna Velardi
Disegno Luci: Yann Loric
.............................................................................

..........................................................................
Linguaggio coreografico e teatralità, Pupidda traccia il percorso iniziatico di una donna in esilio.
Una giovane ragazza dopo un tragico episodio familiare parte dalla sua isola e scopre il mondo . Guarda al s passato e alla cultura che la richiamano.
Una identità fatta di gioia e violenza.
Pupidda evoca la bambola di zucchero che si offre in sicilia durante la festa dei morti.
Pupidda ugualmente richiama la festa sacra di Priapo dove si celebrava la fecondità;
Processioni di streghe che scacciano gli spiriti maligni muniti di un bastone di legno, il «  Fallo ».
Mangiare la bambola di zucchero , rito cannibalesco, permette di trovare una nuova energia. Tutta la potenza dell'infanzia nella sua fase orale e fallica , fase della scoperta del mondo attraverso il corpo; stimolazione dei sensi, piacere degli organi, bocca , sesso.
Nutrito da queste evocazioni Pupidda trova questa energia di vita del corpo e dello spirito, questa pulsione vitale
............................................
Vecchi e giovani
Una Bambola di zucchero
Cannibalismo
Un Morto
Una identita' perduta
Una identita' ritrovata
Una fase orale
Una fase fallica
La vendetta
..........................................
Rapprentazioni:
Festival Plans d'Avril a Parigi, Teatro Libero Palermo, Theatre de l'etoile du Nord Parigi, Festival CRT teatro dell'arte Milano, Festival di Castiglioncello (Armunia), Rassegna En dehors teatro Furio Camillo, Rassegna Fuori Orario Teatro Campoly Verona, Teatro Biblioteca Quarticciolo Roma
..........................................
ANGELI
ELFI E MUSICA DEL SOTTO BOSCO
Sabato 15 Marzo ore 21
Domenica 16 Marzo ore 20
A Cura di: Oscar Bonelli e Daniele Sterpetti
.............................................................................

.............................................................................
Un progetto unico: Oscar Bonelli ha un progetto di musica dal vivo e attori, viene a Duncan3.0 per proporlo, il progetto si presta a un integrazione ulteriore con l'espressione danzata, Duncan3.0 nella persona di Daniele Sterpetti coinvolge il corpo insegnante della struttura. Dieci dei nostri insegnanti accettano di partecipare e allora creiamo uno spettacolo dove insegnanti/performer si contaminano, collaborano, senza rinunciare alle proprie peculiarità, creano una struttura e delle performance. Ne esce uno spettacolo unico, impensabile nella comunità della danza: dieci insegnanti che creano insieme e si mettono in scena personalmente per danzare gli Angeli, collaborando e mostrando di voler abbattere dei muri, di essere stanchi di dinamiche sciocche e isolanti. Partecipare tutti insieme per conoscerci meglio, innescare nuove sinergie, dare al pubblico un esperienza unica.
...................................................................................
Lo Spettacolo:
DI LA DALLE IDEE, DI LA DA CIO CHE E’ GIUSTO E INGIUSTO C’E’ UN LUOGO INCONTRIAMOCI LA’ UNA DELLE POSSIBILITA DI SALVEZZA NELLA NOSTRA ZONA D’OMBRA E’ L’ARRIVO DEGLI ANGELI CHE CON SEMBIANZE UMANE SOLO SFIORANDOCI CI INDICANO LA VIA LA LORO DANZA SI FERMA NEL TEMPO COME UN OMBRA CHE SPACCA IL MARMO IL SOLE E LE ALTRE TERRE NEL LORO LENTO MOVIMENTO PRODUCONO SUONI CHE RISVEGLIANO IL SONNO DEGLI ESSERI DOBBIAMO ABITUARCI A VEDERE SENZA GURDARE A DESTRA O SINISTRA MA SOLO GUARDANDO
Oscar Bonelli
..............
Interpreti:
Oscar Bonelli Musica dal vivo
Gli Attori: Serena Borelli
Danzatori: Stefania Bucci, Paola Campagna, Azzurra De Zuanni,Roberta Lutrario, Cristina Morelli. Francesca Sani, Isabella Venantini, Ivan Truol, Stefano Taiuti, Daniele Sterpetti.

Regia Collettiva
Musica dal vivo di Oscar Bonelli
Luci di Elena Fatichenti.
..............................................................
Sensualità
Quarto Appuntamento della rassegna Immersioni
Sabato 8 Marzo ore 21
Domenica 9 Marzo ore 20
A Cura di: Jara Marzulli e Daniele Sterpetti
..................................................................................

..................................................................................
Si ricerca negli aspetti originali dell’eros, innumerevoli sfaccettature psicologiche implicate nella esibizione di un corpo ma anche della mente che si specchia nella carne e nella sensorialità
Partecipano:
Caterina Genta Danza
Benedetta Capanna Danza
Barbara Karwowska Pittura
Robert Schwarz Fotografia
Jona’sbluesband Musica dal vivo
Giuseppe Petrilli Illustrazione digitale
Luisa Valenzano Pittura
Claudia Vianello Digital art
Dario Lanzetta Digital art
Per una serata immersi nella sensualità.
..............................................................
Sabato 1 Marzo ore 21
Domenica 2 Marzo ore 20:

“ MONKA”
Spettacolo di danza della compagnia Muxarte di Palermo
.............................................................................
coreografia di Giuseppe Muscarello
Interpreti :
Angela D’Alessandro,Giuseppe Muscarello, Ilenia Nucatola, Danilo Orfanello
........................................................................................

........................................................................................
L’uomo vive tra pensiero e azione, risolve la propria esistenza tra l’immaterialità del primo
E la necessità della seconda.
Sapremmo godere di una vita senza filtri? Di un agire libero, imprevedibile, rabbioso, vendicativo,
dolce e violento insieme?
Avremmo paura dell’imprevedibilità dei nostri stessi pensieri?
Probabilmente vestiremmo i panni di schiavi in rivolta. Saremmo puro movimento fatto di istinto.
Saremmo gesti misti a sentimenti in lotta. Probabilmente sarebbe un mondo di inquietudini. Oppure
No. Monka prova a scandagliare il buio di questi abissi. Lo fa senza adottare regole, senza retorica.
Non impone la ricerca di risposte. Sferra pugni e schiaffi e calci non per dare lezioni ma perché
Gli và. Con la stessa carica emotiva con la quale diventa improvvisamente un abbraccio, un corpo
Stretto ad un altro, una sete d’amore.

Monka è una corsa, una ricerca continua, a tratti quasi Estenuante, che non finisce…….
Fotografia di un percorso creativo in pieno centro.
Il racconto di un tradimento totale e perpetuo frutto di un disincanto che porta alla follia.
Con autocritica e autoironia ho voluto catturare,se pur filtrandone ogni passaggio, anni di laboratorio e di ricerca coreografica senza avere la pretesa di mostrare un lavoro compiuto ma bensi’ in continua Evoluzione, senza inizio e senza fine…… un passaggio di tempo.
Giuseppe Muscarello
.............................................................
Sabato 9 Febbraio ore 21
Domenica 10 Febbraio ore 20:
GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA
da un romanzo di Tiziano Scarpa
Prodotto dal Teatro stabile di Grosseto.
Regia di Emanuele Arrigazzi.
Con: Emanuele Arrigazzi e Roberto Bellatalla.
Dramaturgia: Allegra de Mandato
.............................................................................
Una storia, prima di tutto una storia che è come i miti antichi, senza tempo eppure piena di attualità. Tocca sentimenti e personaggi a noi vicini e contemporanei ma in una realtà che è quella campagna in qualche modo fuori dal tempo e poi all’improvviso immersa nell’oggi. Una favola che come tutte le favole è crudele ma non cinica. Un solo attore, tanti personaggi, una lingua che inventa un dialetto.
A partire dal romanzo di Tiziano Scarpa si rivisita la storia tragi-comica più che altro malinconica e a tratti amara di Scatorchio che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica, salvo perdere a questo punto paese e amore, come in un vero e proprio viaggio di un eroe inizia a questo punto l’epopea di un antieroe.
Un racconto che affronta temi di carattere sociale e civile come la lotta ai potenti corrotti, l'inquinamento e la precarietà, anche nei sentimenti ma lo fa in modo quasi “rivoluzionario” non affrontando frontalmente gli argomenti ma trasformando provocatoriamente la denuncia in favola, il risultato non cambia : il pubblico ride, piange e s'indigna con Scatorchio e alla fine dovrebbe alzarsi con la consapevolezza che al di là del tempo e della dimensione “il re è ancora una volta nudo.”
La ricerca parte dalla narrazione ma insegue un’atmosfera l’attore si trasforma nei personaggi che racconta, un’ unica faccia riesce a far rivivere tutti i personaggi, a partire dal punto di vista del protagonista saranno evocati e li sentiremo parlare, li intuiremo ma senza vederli mai, mostrati per intuizioni attraverso l’interazione tra attore e musicista che diventa con il suo strumento che suggerisce, sottolinea, si scontra e dirige, ma è complice e spettatore, protagonista e pubblico.
La bellezza dei perdenti, come la definiva leonard cohen, una storia piena di sconfitte e di solitudine ma ridicola e crudele, agrodolce come la nostra vita. È la campagna di Groppi d’amore, delle notti “nottose” nel fienile, ma anche di letame e strade rovinate come spesso vediamo le nostre città. Una dimensione onirica che ha in sé il sogno e l'incubo ma dove la realtà non é imitata ma fatta rivivere, nuda.
I luoghi sono scritti e raccontati per essere ovunque la lingua di Scatorchio che potrebbe sembrare un dialetto meridionale é senza identità di luogo e tempo, é davvero come in una sorta di gramelot la lingua che nasce dal personaggio, Scatorchio é anche la sua lingua: malinconica, comica, grottesca e poetica ma allo stesso tempo cruda e onomatopeica, ricrea i suoni e le sensazioni, carne e sangue, ha vita propria.
La lingua e la campagna che vanno oltre l'omologazione della lingua televisiva alla ricerca di modi e sentimenti arcaici che per dirla come Pasolini sempre più ci rende uguali a come ci vogliono, Scatorchio è la parte ancora vergine ed istintuale degli italiani ma fino a quando può sopravvivere?

.............................................................
Sabato 16 Febbraio ore 21
Domenica 17 Febbraio ore 20:
Follia
Terzo Appuntamento della Rassegna IMMERSIONI
..............................................................


Opera di Jara Marzulli per Immersioni.
.............................................................
Serate a Tema dove diversi artisti esprimono la loro visione. Nel Terzo appuntamento il tema trattato è: Follia
Curata da Jara Marzulli e Daniele Sterpetti
............................................................
La FOLLIA si individua nelle opere per quella sensazione di estraniazione dell’individuo o di una forma che consente di riflettere sulle zone cerebrali, misteriose e sempre sconvolgenti.
...........................................................
Partecipano al terzo tema:
Gianni Iannitto (Video arte)
Stefania Castaldi (Pittura)
Marco La manna (Video arte+pittura)
Gabriele Pellegrini (Video arte)
Francesco Sambo (Video arte)
Oscar Bonelli(Musica)
Stefania Ormas (Pittura)
Andrea Bovo (Fotografia)
Ciro Ferraro (Fotografia)
David Fregale (Video)
Jara Marzulli (Pittura video arte)
.............................................................
Sabato 2 Febbraio ore 21
Domenica 3 Febbraio ore 20:
Innocenza Violata
Secondo Appuntamento della Rassegna IMMERSIONI
..............................................................


Opera di Jara Marzulli per Immersioni.
.............................................................
Serate a Tema dove diversi artisti esprimono la loro visione. Nel secondo appuntamento il tema trattato è: Innocenza Violata
Curata da Daniele Sterpetti e Marica Petti
............................................................
INNOCENZA VIOLATA: Sarà un cammino tra favole e corridoi di manicomio… bambini, che ridono e manichini mutilati….. è questo il senso, rappresentare due realtà, che purtroppo molte volte è la verità… sogni infranti di adolescenti che inseguono un sogno…tra 4 pareti di gomma. Innocenza di occhi raffigurati in specchi rotti.. come schegge rompono un silenzio che non è mai perfetto…. Per schiantarsi su sogni infantili dove purtroppo la strega cattiva esiste. Non si guarda il mondo dal sotto in su come un bambino, ma si osserva con occhi di adulto, troppe volte cieco. Pensare a questo doppio di luoghi abbandonati, dove non esisteva pietà, e nello stesso a rievocare e cercare di credere a favole per poter vivere, senza nascondere mai una innocenza che non ci è concessa di avere. Un viaggio nella memoria di chi non è mai cresciuto e di chi invece è cresciuto troppo velocemente, e non ha mai assaporato una carezza perduta.
............................................................
Partecipano al secondo tema:
Compagnia Cie Twain (Danza)
Arti Illesi (Istallazione performativa)
Claudia Papini (Fotografia + video)
Laura di Francesco (Illustratrice)
Paolo di Guido (Illustratore)
Daniele Borgia (Musica)
Caroline Bo (Danza)
.............................................................
Sabato 26 Gennaio ore 21
Domenica 27 Gennaio ore 20:
Inizia la Rassegna:
TALENTI RECUPERATI DA UNA FINE CERTA
Prima edizione
Rassegna Dedicata ad Artisti dai 30 Anni in poi.
Curata da Daniele Sterpetti
....................................................................
Partecipano al primo weekend della Rassegna:
Andrea Cardia (pittura)
Alessandra Giambartolomei (danza);
Rivkah Hetherington (pittura);
Fulvio Martini (pittura);
Luca Palazzi (pittura);
Isabella Venantini (danza);
.............................................................
Sabato 19 Gennaio ore 21
Domenica 20 Gennaio ore 20:
Inizia la Rassegna:
GIOVANI PROMESSE DESTINATE AD UNA FINE CERTA
Seconda edizione
Rassegna Dedicata ad Artisti di età compresa tra i 20 e i 30 Anni
Curata da Azzurra De Zuanni.
....................................................................
Partecipano al primo weekend della Rassegna:
Daniele Frisina (arti visive);
Ondadurto (teatro);
Camille Mutei (danza);
Epimeteide (video arte);
Glenda Giacco (danza)
.............................................................
12-13 Gennaio 2008: GRAFFi
Inizia la Rassegna IMMERSIONI
..............................................................

Opera di Jara Marzulli per Immersioni.
.............................................................
Serate a Tema dove diversi artisti esprimono la loro visione. Nella prima serata il tema trattato è: Graffi
Curata da Daniele Sterpetti e Marica Petti
............................................................
GRAFFI: Video, performance, opere d’arte che sembrano tagli all’anima, elettronica dai suoni graffianti e mai puri. Cosa è un graffio? Un taglio che lacera la pelle o uno schiaffo all’animo umano? Nessuno lo sa, noi proviamo, loro provano solo una sua rappresentazione…. In una materia piena di sensazioni e colori, in torrenti rossi che sembrano feriti, particelle solidificate al sole e ombre riemerse da passato che diventano tutt’uno con l’ambiente….. in suoni che disturbano e si fondono con l’ambiente, in marchi a fuoco che lacerano la carne, in performance di corpi che tagliano l’immaginario esistente.
...........................................................
Partecipano al primo tema:
Caterina Genta - Performance
Myslove - Performance
Radaaria - Performance
Jacopo Castellani – Pittura
Giacomo Orondini - Pittura
Mirco Marcacci - Scultura + Pittura
Daniele Borgia - Musica
.............................................................
Sabato 5 gennaio dalle 19.00 alle 24.00
ROMACONTACT vi invita a partecipare alla
Jam della Befana
..............................................................
La jam è uno spazio aperto per danzare senza strutture prestabilite e dove poter praticare la contact-improvisation. E’ un “luogo” in cui danzatori e musicisti si incontrano, per creare e comporre attraverso l’arte dell’improvvisazione.
E' previsto l'accompagnamento musicale dal vivo di due strumentisti/improvvisatori (Fabio Muccini al basso elettrico e Daniele Cordeschi  alle tabla)  e un riscaldamento guidato, per entrare gradualmente nella danza.
 ............................................................
Domenica 23 Dicembre ore 19
7 Piccole Danze
Spettacolo live con Carla Fioravanti & Luigi Parravicini
........................................................

.......................................................
Aforismi, brevi composizioni letterarie, in cui si integrano diversi linguaggi espressivi: la scrittura che diventa parola  e  suono , la composizione musicale, la danza, l’immagine video, in una ricerca espressiva parallela e ricca di intersezioni suggestive .Si creano composizioni plurivalenti, dissolvenze, sovrapposizioni, densità  fisiche, forme e geometrie musicali, parole incastonate in forme-immagini, ritmi e dilatazioni del tempo, spazi eterei,  e  concretamente tangibili.
A pochi passi dalla poesia, senza perdere la concretezza tagliente delle parole, accarezzando i contorni di immagini sfuggenti , intimi contenuti dell’anima agganciati alle valenze dei linguaggi probabili.
I sette aforismi si sviluppano in spazi brevi e più ampi, suggerendo luoghi e non luoghi, visioni di particolari, strette  nella grana della voce e del gesto, dell’elemento che costituisce lo spazio naturale.
L’occhio si muove, scruta e svela, seguendo l’obiettivo che indaga all’interno ruotando poi  verso spazi esterni. Location studiate appositamente per trasportare l’immaginazione sempre altrove.
 Carla Fioravanti - Testi, voce, danza 
 Luigi Parravicini - Musica, computer music, basso elettrico
 Alessandro Fioravanti Video e direzione della fotografia
.........................................................................................
Giovedi 20 Dicembre ore 12
Conferenza stampa di presentazione
della stagione 2008 del Duncan3.0
Spazio Per-Formativo Arti Contemporanee
 
Cinque rassegne di spettacolo dal vivo e arte visiva con una particolare attenzione alla danza contemporanea. Un centro indipendente di 400 mq adibito dal lunedì al venerdì a corsi che propongono un vasto panorama di tecniche di studio del movimento. Il sabato e la domenica previsti eventi con particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione.
 
intervenvengono:
Daniele Sterpetti, direttore artistico Duncan 3.0
Marica Petti, curatrice collaboratrice rassegna Immersioni
Azzurra De Zuanni, curatrice rassegna Giovani Promesse destinate ad una fine certa
docenti e artisti coinvolti
 
 segue brindisi Inn-Augurale
 .........................................................
Ufficio stampa
369gradi – centro diffusione cultura contemporanea
www.369gradi.it - press369gradi@gmail.com
Tel. 06 58332305 - 393 9929813 – 333 2062996
.......................................................... 
Sabato 15 e Domenica16 Dicembre 2 concerti di: Musica per Bambini:
15 dicembre "L'immacolata connessione"
16 dicembre"Ritorno all'infravita"

...........................................................
"Musica Per Bambini è lo pseudonimo di Manuel Bongiorni, cantautore,
musicista e artista poliedrico italiano.
Il concerto porta in scena la storia del Cacciatore, uomo perso negli
anfratti tecnologici e tra trappole tecno-organiche in una commedia
che si snoda tra risate, canzoni e improbabili personaggi. Originali
performance teatrali contestualizzano i brani cantati su base ultra
elettronica o accompagnati da una semplice chitarra acustica. Come una
sorta di coverband di sé stesso nei live si fa aiutare dai vari
collaboratori, cantanti, attori, mimi e giocolieri in una formazione
sempre cangiante che rende lo spettacolo unico e completametnte
diverso da tutti quelli precedenti.

Reduci dai successi di Radio DeeJay e di MTV, proseguono la loro turné
italiana prima di affacciarsi a quella europea per poi terminare in
Canada, sud america e qualche pianetucolo in fondo a Sistema Solare.

Ora sedetevi o reggetevi a qualcosa."
..........................................................

...........................................................
Sabato 8 Dicembre ore 21
Domenica 9 Dicembre ore 18
Concerto di:
 MAURO TIBERI
IL CORPO CHE CANTA
Il canto primitivo
Mauro Tiberi: voce
Federico di Maio: percussioni
............................................................
BINARI DI UNA RICERCA
La personale di
Ana Maria Terzoni
Dal 4 novembre al 15 Dicembre 2007
ingresso libero
..................................................................

..................................................................
Duncan 3.0 presenta la prima personale della giovane artista romana Ana Maria Terzoni.
L’artista esporrà i suoi ultimi lavori…. Presentando così per la prima volta il suo processo creativo iniziato da un AUTORITRATTO CAMALEONTICO fino a RICORDO DI N. Y.
“...dal fantasticare immaginare, lasciando libera la creatività senza alcuni ripensamenti, dei visi per arrivare ad un’autorappresentazione di sé, con l’”Autoritratto camaleontico”, realizzandolo col puro ricordo della mia immagine vivo nella mente…”.
Un viaggio, attraverso ‘binari di una ricerca. Un processo di sperimentazione, di crescita e maturità, che percorre rotaie parallele movendosi in un ambito di persistenza informale e legata ancora ad una figurazione.
Istintività o impulso e gestualità:
Un gesto che scopre la parte nascosta della mente, il gioco dell’invisibile che fuoriesce da un impulso nato dal dentro…... e che rappresenta la parte più tortuosa, ed espressiva…dell’istinto primordiale.
Un segno e la sua forza scoperti nell’istante della creazione, una ricerca infinita di piaceri nascosti. Una materia che si carica d’emozioni, lasciando aperto il sentiero della superficie e dei sensi.
Nell’ISPIRAZIONE INCONSCIA, NELLA PROFONDITà DELL’ANFRATTO, nel RICORDO DI NEW YORK, si viaggia all’insegna del non ripensamento che si muove avanti e indietro, senza sosta, tra linee e buchi, tra la luce e il colore, in un moto perpetuo.

....................................................................................
Domenica 25 Novembre
Giornata conclusiva progetto Passi Insieme
.........................................................

........................................................
Sabato 17 Novembre 2007
ore 21.30 Proiezioni con musica dal vivo
ANAGRAM Of  IDEA
Sonorizzazione live sui  film di Maya Deren
di
Davide Piersanti e Mike Cooper

...................................................................................


..................................................................................

"il sogno che viene visto, viene reso reale dalla visione, morte è la notte senza sogni, é l'angosciante vitalità del sogno che ordisce la sua trama di rimandi e di concezioni sullo spazio- tempo.”(M.D.)
Verranno proiettati:
Meshes of afternoon (1943) 13.27 min.
Da molti considerato il suo capolavoro, e una delle pellicole più influenti della storia del cinema statunitense.
At Land (1944) 14.44  
Ritual in Transfigured Time (1946) 14.27
Con la partecipazione di Anaïs Nin e dei danzatori Rita Christiani e Frank Westbrook. 

ANAGRAM Of  IDEA 
Davide Piersanti - Trombone, utensili
Mike Cooper – Lap  steel guitar, elettronica, oggetti
Note:
Maya Deren, pioniera del filone trance-film, le sue opere  si caratterizzano, da un uso poetico delle immagini, senza audio, legate tra loro non secondo criteri crono-logici, ma simbolici e associativi, una sorta di viaggio interiore dall’ approccio magico-esistenziale, ovvero l’io vivente che Maya Deren evoca attraverso il corpo, la danza, la partecipazione (infatti in tutte e tre le pellicole la regista ne è anche la principale protagonista), in una sorta di sdoppiamento onirico, tra essere e vedersi, occhio e azione. Queste sono le tre pellicole principali della sua produzione, in esse si può scorgere l'influsso degli autori del Surrealismo, come Luis Buñuel e Jean Cocteau

Anagram of idea indaga il processo improvvisativo musicale ed  in relazione ad altre forme espressive. Suono e immagine compenetrandosi, creano una territorio comune nel quale i musicisti sviluppano in tempo reale, trame sonore, non fisse o preordinate,  in una sorta di osmosi con i significati, e le suggestioni che le sequenze filmiche intendono rivelare.

Davide Piersanti- Trombonista, compositore, dedito principalmente all’improvvisazione nelle sue varie forme, interessato ad indagare le possibilità timbriche del trombone, alla scrittura jazzistica contemporanea e all’interazione tra differenti linguaggi artistici (danza, video ecc.) Da circa un decennio attivo professionalmente, in vari ambiti musicali dal jazz, all’improvvisazione libera, alla musica etnica. Ha suonato in  festival e rassegne internazionali: Biennale Europea dei giovani artisti 1999, Villa Ada-Roma incontra il mondo 2000, Reigen Muzik Festival 2000 (Vienna), XXIII Festival Internazionale di Jazz di Roccella Jonica 2003, Terni jazz festival 2003, Italian Jazz Rebels 2004 (Forlì), Jazzità-Palma club 2005, Contemporaneamente 2006 (Lodi) Controindicazioni (2006) ecc.

Ha suonato e/o collaborato con: Butch Morris, Gino Robair Ab Baars, Mike Cooper, Ig Henneman, Eugenio Colombo, Paul Hubweber, Lullo Mosso, Pasquale Innarella, Roberto Bellatalla, Michael Thieke, Sebi Tramontana, Gianfranco Tedeschi, Michael Zerang, Mazen Kerbaj, Sharif Sehnnaoui, Raed Yassin, Jack Wright, Fabrizio Spera, Luca Venitucci, Cristiano De Fabritiis....

Ha suonato in  programmi radiofonici (radio1, radio3), televisivi e composto musiche per spettacoli teatrali e progetti interdisciplinari: Cantiere Organico 96, Teatro Politecnico di Roma; Compagnia Hourglass Theather IT/UK; Teatro degli Artisti. 

Mike Cooper - compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, "collagiste" del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti, collezionista di camicie Hawaiiane. Cooper è sulla scena musicale mondiale da oltre 40 anni, chitarrista straordinario, ha iniziato il suo percorso musicale nell'ambito della scena musicale folk blues londinese. Si dedica dalla metà degli anni settanta  alle musiche che provengono dal pacifico, principalmente alla  musica haiwaiana. Oggi è tra i maggiori esponenti della nuova musica improvvisata ed elettronica; autore prolifico vanta una numerosa discografia; ha fondato una propria etichetta (Hipshot) e scrive musiche per film, televisione e radio. Ha collaborato con straordinari musicisti tra i quali Alvin Curran, Lol Coxhill, Viv Corringham, Steve Bersford, Ian A.Anderson. E' infine giornalista per la prestigiosa rivista britannica di world music "Folk Roots". Uno dei suoi ultimi cd "Rayon Hula" è stata definito dalla prestigiosa rivista "The Wire" : un capolavoro dell'esotica contemporanea.

...................................................................................

.......................................................
Domenica 11 Novembre
ore 21 concerto
BUSHWAC
STEVE BUCHANAN: 2ND-LINE (TAP-DANCE-BOARD)/GUITAR/SAX
PAED CONCA: BASS/CLARINET/ELECTRONICS
..........................................................
Con l’intenzione di aprire sentieri percorribili attraverso territori impervi, BUSHWAC è l’antidoto (da tanto atteso) allo stress e alle tensioni relative alla “sindrome del nuovo ordine mondiale”. All’interno di questo duo, musica/danza, azione/reazione rimettono in moto l’un l’altra creando uno spazio audiovisivo in cui le nostre/vostre mitologie possono trasformarsi.
.......................................................................................

.......................................................................................
Definendo e ridefinendo i confini tra musica e danza e cercando similitudini più che differenze, questo lavoro esplora gli impulsi e le risposte intellettuali ed emotive sia dell’artista che dello spettatore. Utilizzando elementi basilari (musica, danza, linguaggio e soprattutto ritmo) l’artista scolpisce un potente spazio sensoriale di poliritmie densamente strutturate, movimenti mimetici e paesaggi sonori vocali volti a creare un imponente ambiente rituale che appartiene in ugual misura alla danza/performing arts e alla musica.

Lo strumento
2nd-line è un sistema interattivo percussione/danza concepito e costruito dall' artista Steve Buchanan; è uno strumento che si suona danzando. Capace di riprodurre suoni ed effetti di qualsiasi strumento di percussione conosciuto (dalla tabla alla tecno) questo strumento può anche gestire tutti i sistemi di controllo delle immagini (VHS, DVD, DVC, USB e vari generi di proiezione) e tutta la gamma di illuminazione scenica sia in modo sperimentale che tradizionale.
http://www.myspace.com/bushwac
http://www.myspace.com/paedconcaprojects
http://www.garagecube.com/stevebuchanan/bucus.html
........................................................
Sabato 21 e 27 Ottobre ore 21
Domenica 22 e 28 Ottobre ore 21
Globi Distratti
presentano:
Rovescio della Medaglia
di Marcello Isidori
..........................................................
Interpreti : La ragazza – Maria Grazia Adamo
Il ragazzo – Cristiano Leopardi
Regia : Julio Solinas
Regista Assistente : Mario Rinaldoni
Musiche e scene : SoL-dO-nI
Foto di scena: Pierpaolo Redondo

.......................................................................................

........................................................................................
Un luogo abbandonato e misterioso, livido ed affascinante, magico e pauroso. Un ragazzo ed una ragazza imprigionati, senza saperne il motivo. Sono lì, insieme, perchè qualcuno lo ha voluto, una entità sconosciuta, che attimo dopo attimo centellina loro indizi, che svelano le loro identità, i loro segreti, il loro passato, schierandoli senza via di scampo l’uno contro l’altro. Lo stesso qualcuno che li costringerà, con situazioni improvvise, a ricordare il loro passato che finirà per apparire, ma solo agli occhi dello spettatore, come due facce della stessa medaglia. Una metafora sulla violenza, sulla ricerca d'identità, ma anche sull’amore e sul teatro.
......................................................

Sabato 13 Ottobre ore 21.30
Domenica 14 Ottobre ore 18.30
Massaro & Barletta
In cerca di prima occupazione
...........................................................
"In cerca di prima occupazione" è il titolo del loro spettacolo nel quale è racchiuso il senso della loro comicita'. Massaro e Barletta, infatti, "sembrano" essere due sprovveduti, i quali accortisi della enorme potenzialità del mezzo televisivo, hanno deciso di darsi anch'essi al piccolo schermo...ecco che allora vorranno cimentarsi con la musica, con la televisione d'inchiesta, con quella di intrattenimento più a largo raggio, con la televisione impegnata, con quella frivola, con il talk-show, con la poesia, la danza, l' informazione e così via dicendo...i risultati di questa loro dedizione, "ovviamente", saranno scarsi per quanto impropri, ma giustappunto per questo divertenti, intrisi di comicità, mai banali e maggiormente esemplificativi dei tempi moderni.
A dispetto della loro giovane formazione, Massaro & Barletta, possono vantare già alcune importanti partecipazioni a programmi televisivi di successo, come "Zelig Off" (Canale 5), "Bla Bla Bla" (Rai Due), "La Tintoria" (Rai Tre), "Seven Show" (Europa Sette), "Tribbu'" (Rai Due).
............................................................
Sabato 15 Settembre
ore 22.00
......................................................... 
GNAUA WAKA
SOUK KUAQA
IT’S OK
Tour 2007
Concerto di musica GNAWA
........................................................ 

........................................................ 

La musica, è linguaggio, luogo, dove più facilmente si realizza uno degli obiettivi più urgenti che molta parte dell’umanità vorrebbe perseguire: il sincretismo di culture diverse, la condivisione di esperienze personali, la cooperazione tra i popoli.
Ciò che nella vita quotidiana,non viene compreso perché diverso, estraneo e, sempre più spesso, percepito come minaccia, attraverso la musica traghetta direttamente in un contesto dove il problema non si pone, l’espressione è spontanea, sia per chi suona che per chi ascolta, si crea naturalmente lo spazio per una legittima accettazione; si concretizza lo scambio di conoscenza, unica condizione per garantire la convivenza di realtà diverse.
Nel caso del rapporto tra Italia e Nord Africa le differenze si assottigliano ancor più velocemente, riemerge la verità della storia; la radice comune, la geografia delle terre del mediterraneo legate alla tradizione dell’agricoltura, della pastorizia, del mare.
Roberto Bellatalla incontra Saadik Laarach e il suo gruppo durante il tour italiano del 2006. Nasce immediatamente una collaborazione basata sulle affinità artistiche che li porterà a suonare insieme in varie occasioni sia in Italia che in Marocco.
Le sonorità del gruppo Gnawa, così fortemente caratterizzato dall’appartenenza ad una cultura antichissima, si fondono perfettamente con l’esperienza e le caratteristiche di eclettismo e ricerca del musicista italiano.

GLI GNAWA
La cultura Gnawa, ancora in forma di rito spiritistico, è originaria del sud del Sahara. Portata in Marocco dagli schiavi neri, entra in contatto e si fonde con la spiritualità del Corano. La forte componente sudanese non perde del tutto d’identità e le due culture si uniscono sincreticamente nel culto di Sidna Bilal, compagno del Profeta e primo muezzin dell’Islam. Musicisti e danzatori, gli Gnawa praticano una complessa liturgia coreutico-musicale (lila, derdebà), che riattualizza il sacrificio primordiale e la genesi dell'universo attraverso l'evocazione delle sette principali manifestazioni dell'attività demiurgica divina, i sette mlùk, rappresentati da sette colori, scomposizione prismatica della luce-energia-originaria. I mlùk sono evocati da sette "divise musicali", sette cellule melodico-ritmiche (um), ognuna delle quali, ripetuta e variata, dà origine a una delle sette suites che costituiscono il repertorio del rituale Gnawa. Nel corso di queste sette suites sono bruciati sette diversi tipi di incenso e i danzatori sono ricoperti da veli di sette colori differenti. Ognuno dei sette mlùk è accompagnato da un seguito di "personaggi", identificabili dalla musica, dal canto e dai passi di danza: queste entità, trattate come "presenze" ,(hadràt) che il principio di coscienza incontra nello spazio/tempo estatico (hal), sono messe in relazione con complessi mentali e comportamenti umani.
Scopo del rituale è reintegrare ed equilibrare le energie fondamentali del corpo umano, le stesse energie che sostengono i fenomeni sensibili e l'attività creatrice divina.

Casablanca, Essaouira e Marrackesh sono le città dove più forte si è conservata viva la tradizione Gnawa. Gli Gnawa di Essaouira sono gli unici in Marocco a disporre ancora oggi di un santuario, la Zauia Sidna Bilal.
La Zauia è diretta, rappresentata e amministrata da un Moqadem, maestro e guardiano dei luoghi, eletto dai Maalmin (i maestri di musica) e dagli adepti uomini. Questo è affiancato da una Moqadema, scelta da tutti gli Gnawa, guida spirituale e curatrice della comunità femminile.
La musica Gnawa è uno degli elementi fondamentali per il rito di possessione. Si è diffusa nel mondo, aprendosi a strumenti e sonorità esterne. Ne è nata una realtà diversa da quella dei Maalmin tradizionali, che ancora intonano i canti con gli strumenti tipici: il Guembri (un liuto-tamburo a tre corde); il Ganga (un grande tamburo tondo); i Qraqreb (simili a nacchere).
A partire dagli anni 60 si hanno vari documenti di collaborazioni con artisti occidentali sia nel mondo del rock che del jazz.
Roberto Bellatalla
(contrabbasso)
Durante la prima metà degli anni’70 emerge nel panorama del jazz italiano, vive a Milano e suona con Guido Mazzon, Mario Schiano, Massimo Urbani, Gaetano Liguori e fonda il “Muzic Circo” con Filippo Monico ed Edoardo Ricci. Al seguito della band del violoncellista Tristan Honsinger, della quale fanno parte Radu Malfatti e Sean Bergin, si trasferisce a Amsterdam per due anni, dove ha occasione di suonare anche con Toshinori Komdo, Han Bennink, Wolter Wierbos, Earl Cross, King Mock e altri.
In quegli anni partecipa a dei concerti in Olanda insieme ad Antonello Salis Sandro Satta e Danilo Terenzi. Fa anche parte del gruppo del sassofonista-clarinettista americano George Bishop, con Abbey Reder alla batteria, e Bob Lennox al piano, attivo in Germania e Olanda. Nel ’79 va ad abitare ad Londra, dove rimarrà fino a maggio del 2003.
Entrato a far parte dell’ambiente legato alla musica improvvisata di matrice anglo-sudafricana che scaturisce da formazioni storiche come i ” Brotherwood of Breath” di Chris McGregor e ”Ninesense” di Elton Dean, suona con “Amalgam” di Trevor Watts, con Mike Osborne, John Stevens e “Jazz Africa”di Julian Bahula. Crea un trio di contrabbassi con Marcio Mattos e Paul Rogers, che in seguito, con l’aggiunta di Maggie Nichols e Francine Luce alla voce, diventa “Snakes of Sound” e si propone in diversi concerti in vari clubs del
Regno Unito.
Nell’83, si unisce al sestetto “Dreamtime” fondato dal trombonista Nick Evans, al quale poi si aggiungerà Keih Tippett. Il batterista Sudafricano Louis Moholo lo chiama in “Viva la Black”, col quale collaborerà in tutte le successive versioni durante un periodo di circa quindici anni.
Nel panorama jazz e dell’improvvisazione londinese, partecipa a molti progetti, suonando con i principali interpreti della musica d’avanguardia, quali Evan Parker, Paul Rutherford, Paul Dunmall, Dudu Pukwana, Jim Dvorak, Mark Sanders, Alex Maguire, Steve Noble, Billy Jenkins, Maggie Nichols, Tony Marsh ,Alan Wilkinson, Alan Tomlinson, Asaf Sirkis, per citarne alcuni, e gli americani Clifford Jarvis, Byron Pope, Gorge Bishop e Sonny Murray. Partecipa a vari tour in Europa occidentale e nell’est, come in Russia, Bielorussia e Lithuania, nel ’92-’93 in Sudafrica con “Viva la Black”. Incide e registra per la BBC.
Col proprio quartetto, insieme a Claude Deppa, Jason Yarde e Brian Abrahams, scrive e registra le musiche riunite nel CD “Borrowed Time”.
Ha tenuto corsi e seminari nelle scuole elementari di Londra e nell’ambito della musico-terapia per disabili, collaborando con la clinica di Ashford in Kent.
Durante il tour in Sudafrica con “Viva la Black”, ha svolto seminari di musica per i giovani musicisti delle township.
Da gennaio 2004 vive a Roma. Con la danza “Butho” di Maddalena Gana, ha formato un duo e ed un quintetto, ”Karnak 2012”, che comprende, oltre alla danza, l’elettronica di Joe Casagrande, la chitarra di Antonio Iasevoli, e la voce e recitazione di David Barittoni. Tra marzo e giugno dello stesso anno, ha tenuto un seminario sull’improvvisazione a Grottaferrata.
Suona nel circuito della musica improvvisata collaborando con vari musicisti, come Michele Rabbia, Sabina Meyer, Marco Colonna, Marco Ariano, Luca Venitucci, Aleksandar Caric, Fabrizio Spera, Edoardo Marraffa, Elio Martusciello.
Insieme a Michele Rabbia ha dato vita a varie fomazioni, dal duo al quartetto , con la pianista e compositrice kazaka Jamilia Jazylbekova ed il clarinettista Michael Thieke, in trio con Antonello Salis ed ancora in trio con il contrabbassista Giovanni Maier.
Ha partecipato all’International Zip Festival di danza di Orvieto 2005 e 2006, a tre edizioni di Trasform’azioni, festival di danza Buto, al festival di poesia a Roma, (poesie di Dino Campana con la recitazione di Werner Di Donato) e ha preso parte alla esecuzione delle musiche per il film “Mary” di Abel Ferrara .
Con il progetto europeo MUS-E, fondato da Yehudi Menuhin, lavora in alcune scuole della periferia romana.
Discografia:
“Ed ora parliamo di libertà” Guido Mazzon
“Ecologia Ecologia” Guido Mazzon
“Concerto della Statale” Mario Schiano
“”Progetto per un Inno” Mario Schiano
“Collective Orchestra” Gaetano Liguori
“Laboratorio della Quercia” Big band,various artists
“Vita Nova” Dinamitri Jazz Folklore
“Bloody Jesus Ate My Star Fish” Simon Shannon
“Voyager” Robert Mitchell’s Panacea
“Gland” Fonolite
“Under the Influence” Ken Hyder’s Big Team
“Plain Speaking” Chris Green
“Son of the Soil” Julian Bahula’s Jazz Afrika
“ Muzic Circo Live in Lugano” Edoardo Ricci, Roberto Bellatalla,
Filippo Monico
“Muzic Circo,Venti Anni Dopo”
“Bunny Up” Dreamtime (Nick Evans, Jim Dvorak,
Gary Curson, Keith Tippett, Roberto Bellatalla,
Lim Le Baigue)
“Slamfest” Dreamtime
“Cathanger” Dreamtime
“Zen Fish” Dreamtime
“Viva la Black” Louis Moholo’s Viva la Black
“Bra Louis – Bra Tebs” Louis Moholo’s Viva la Black
“Freedom Tour–Live in South Afrika 1993’’ Louis Moholo’s Viva la Black
“The Shakedown Club’’ Billy Jenkins,Roberto Bellatalla,Steve Noble
“Exploded on Impact’’ John Law Quartet
“Into the Nierika’’ Elton Dean
“Headless Quartet’’ Elton Dean
“Newsense” Elton Dean
“QED” Elton Dean
“Sensuali Eresie” Marco Ariano
“Borrowed Time” Roberto Bellatalla Quartet
“Shooters Hill” Paul Dunmall Sextet
( Paul Rutherford, John Corbett,
John Adams, Roberto Bellatalla, Mark Sanders)
“Kunikazu” Philip Gibbs,Keith Tippett,Paul Dunmall,
Roberto Bellatalla, Peter Fairclough
“Oidè” Angelo Olivieri
“Der Magier, Di Tiere” Jamilia Jazylbekova
“Bow’s Wind” Michele Rabbia, Giovanni Maier, Roberto
Bellatalla
“The Music of the Angels” Pasquale Innarella, Michele Rabbia, Roberto
Bellatalla
................................
Aleksandar Caric
Aleksandar Caric, chitarra, voce, mandolino, musicista polistrumentista e attore.
Nato a Novi Sad (Yugoslavia) 31.08.1964. Attivo in Yugoslavia negli anni ’80 con il suo gruppo “CirKo della primavera” che propone l’improvvisazione radicale tra la musica e teatro, producendo numerosi spettacoli che non vengono ripetuti più di una volta. Nello stesso periodo è attivo anche come scrittore e curatore di una collana di libri per “Matica Srpska”, una nota casa editrice in Yugoslavia. Dal ’91 vive e lavora in Italia. Si occupa di musica e teatro nelle forme più diverse.
Progetti attuali
“STEREO TELEFON” ricerche sulle musiche e tradizioni popolari che portano allo spettacolo multimediale (realizzato in collaborazione con l’artista multimediale Branislav Petric), che è stato definito da alcuni musicisti come “Avant-folk”.
Tatamata teatro teatro di strada, teatro all’aperto, regia dei grandi eventi di piazza per il festival “Coast to Coast” di Palmi e Gerace, in collaborazione con Serena Galella. Nell’arco di oltre dieci anni, nelle occasioni più diverse, gli spettacoli di Tatamata Teatro sono stati presentati in tutte le regioni Italiane e nei diversi paesi dell’Europa e Sudamerica.
Caric & Venitucci – duo di improvvisazione, ampia ricerca sulle musiche popolari e musica contemporanea. Produce le musiche per teatro, danza e cinema.
Dal 2003 è direttore artistico dell’“IFUS”, festival internazionale di musica in strada, a Novi Sad, Serbia.
Collabora con numerosi altri musicisti ed attori. Regolarmente conduce i laboratori di improvvisazione musicale nelle scuole superiori ed elementari.
Tra gli studi effettuati: lingua e letteratura inglese presso l’università di Novi Sad e numerosi seminari e laboratori sul lavoro dell’attore e sulla musica improvvisata.
Festival ed altre manifestazioni
“Dani Dzeza” edizioni ’84 e ’85, Novi Sad, (Jugoslavia), ”Festival novih umetnosti” edizioni ’86 e ’87, Novi Sad, (Jugoslavia), “Mlada Struga” ’91, Struga, (Macedonia), “Festival West – East”, ’91, Guor, (Ungheria).
“Mercantia” Certaldo Alto (FI) varie edizioni; “Aurillac ‘98” XIII Festival internazionale di teatro di Strada (Francia); “24° Cantiere internazionale d’arte”, Montepulciano (SI) 1999, “Oreste cinema” presso la Biennale di Venezia 1999, “La luna nel pozzo” Festival internazionale di teatro in strada, Caorle (VE) 2000, “Isole che parlano” festival internazionale tra tradizione popolare ed eterodossia, Palau (SS) 2000, “Danza Und Tanz” confronto Italia-Germania sulla creazione coreografica, Roma 2002, “Ring-Ring”, Festival nove muzike, Belgrado, Yugoslavia, 2002, “Interzone”, festival nove muzike, Novi Sad, Yugoslavia, 2002, “Enzimi festival’02”, Roma 2002, “Angelica”, Bologna, 2005, “Pelourinho Dia e Noite”, Salvador de Bahia, 2006
Pubblicazioni
Musicali:
- con “CirKo della Primavera” “Muzika za letnju dugodnevnicu”, dodici ore continue di registrazione dal vivo, edizione CirKo Distribucija, Novi Sad 1998.
- con “CirKo della Primavera” “Faima Vinovo”, edizioni Nikad Robom, Belgrado, 1990.
- Aleksandar Caric’ “Puoi Sconfiggere la Guerra con la tua Capacità Stereofonica?” con la partecipazione di Amy Denio e Sabina Meyer; CD autoprodotto, Roma, 2001.
- Autori Vari: “Srbija: Sounds Global 2”, edizione Ring Ring e B92, Belgrado, 2002
- Autori Vari: “Isole che parlano 00 – 03”, edizione festival Isole che parlano, Palau, 2004
- Con “AnteNata”: “AnteNata” (composizioni di Sabina Meyer e Daniela Cattivelli), edizione Ambiances Magnetiques, Canada, 2005

Editoriali:
- “42 pesme”, edizione indipendente, Belgrado, 1982.
“Osnivanje gradova”, edizione Matica Srpska, Novi Sad, l987.
“Il Libricino di Zar e Serena”, quaderni di Mercantia, Certaldo (SI), 2005.
................................
Saddik Laarch
(guembri e voce)
Saddik Laarch ha 55 anni. vive e lavora a Essaouira in Marocco.
Comincia a suonare il guembri da adolescente come allievo dei più grandi Maalim di musica Gnawa. Nella sua formazione è compresa la costruzione degli strumenti (guembri, tamburi).
Suona nella sua città sia nell’ambito della musica Gnawa tradizionale sia indipendente.
Ha innumerevoli collaborazioni con musicisti jazz e rock in transito in Marocco
Nel 1998 incide un cd con i Nomadi i cui proventi saranno devoluti a un centro per portatori di handicap in Marocco.
Dal 2001 al 2004, va ogni anno in Francia dove partecipa a vari Festival (Festival d’Alpes, Festival des Veilles Charrues, Dijon Tribu Jazz Festival, Grenoble Entre Pot, Rennes Festival Mettre en Scène, Rennes Transmusicales, Rennes Bars en trance, Morlaix Nouveaux Gutenberg, Chateaulin Run Ar Puns)
Incide un cd in collaborazione con Dj Click.
Nel 2005 partecipa alla 2a edizione Festival Jeunes Talents Gnawa di Essaouira in qualità di Maalim.
Nel 2006, sempre in qualità di Maalim, partecipa alla 9a edizione del Festival Gnawa di Essaoiura.
Nel 2006,è anche in Italia, dove tiene vari concerti sia di musica tradizionale sia fusion con Roberto Bellatalla, Edoardo Marraffa. (Serre di Rapolano (Si)“Sedici mani” Cantiere d’Arte, Calci (Pi) Rassegna “Sotto la tenda” Artedellamemoria”, Pisa Piazza delle Vettovaglie Cantiere S.Bernardo, Firenze Parco Sud Firenze Estate, Rimini “Grottarossa” Spazio Pubblico Autogestito)
Discografia:
“Les etoiles de Essaouira” Essaouira Dar Souiri1998
“Una storia da raccontare” Collection”A Word of Nomads” Nomadi 1998
“Maalam Sadik” M.E.M. Marocco2001
“No Fridge” Francia 2003 con DJ Click ( Benjamin Martin),
Nino Korta
“Gnawa Njoum Experience” Marocco 2004
Gli altri musicisti:
Najem Belkedim (qraqrb,voce,ganga) vive a Essaouira e suona sin da piccolo in tutte le realtà tradizionali della città, con Saddik Laarch è il componente storico del gruppo.
Lahcen El Yamani (qraqrb,voce,ganga) nella formazione del gruppo durante i concerti in Italia studia per diventare Maalim.
Ottomane Baazaoui (qraqrb,voce,ganga,danza tradizionale) ha suonato con molti dei gruppi Gnawa a Essaouira come danzatore.
.................................................................
Domenica 16 Settembre
ore 18.30
..................................................................
Inaugurazione Duncan3.0 2007/2008
Siamo Felici di invitarvi tutti all'inaugurazione della nuova stagione
Durante la festa ci sarà Aperitivo e Concerto di:
Mauro Tiberi (voce)
Ugo Vantini (percussioni)
Paolo Marchettini (clarinetti)
Nella serata si potrà conoscere lo spazio, i docenti, e danzare tutti insieme!!!
..................................................................

duncantrepuntozero.it - © 2007 Duncan 3.0