Gli eventi organizzati e ospitati a Duncan3.0
nella nostra prima stagione 2006/2007
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Giovedì 02 Agosto
ore 22.00
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Bellevue Hotel
da "Peggio di un bastardo "
autobiografia di C.Mingus
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"...un giorno vedrete un uomo grosso con un grosso contrabbasso che quando vorrà vi
 farà sentire una viola ,la sua viola magica, acuta come un violino e grave come un basso ..."
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Regia : Mario Palmieri
Voce : Mario Palmieri
sax contralto : Pierfrancesco Cacace
contrabbasso: Giulio Scarpato
 
Immagini video :"The triumph of the underdog"
                           "Charles Mingus Sextet -live in Norway"
                           "Charles Mingus -Umbria jazz 1975 "

Domenica 29 Luglio
ore 22

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Bukowski Naked Girl Blues
 
Un viaggio nel mondo poetico di C.Bukowski,
sublime e malinconico dropout ed aedo del nostro tempo,tra puttane ,cavalli ,scommesse ,wiskey e quotidiane storie metropolitane sospese tra grottesco e dramma e scandite nel tempo della "musica del diavolo"  il Blues !
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Voce recitante : Mario Palmieri
Chitarra blues : Damiano Spinelli
Batteria e Percussioni: Ruggero Solli
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Sabato 28 Luglio 2007
ore 21

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La Trattoria Teatro
cena-installazione
Secondo Appuntamento
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La trattoria teatro è una performance complessa dedicata alla libera espressione artistica e creativa che ha il desiderio di tracciare un percorso nell’arte dal punto di vista del gusto, o meglio delle sinestesie gustative e olfattive evocate attraverso l’immagine, le forme visive, i simboli e i colori presenti in numerosissime espressioni artistiche, essendo l’arte l’espressione umana potenzialmente più coinvolgente sul piano percettivo.
Si intende giungere a dare qualche suggerimento per percepire totalmente l’opera, per comprenderne e gustarne il senso profondo, non solamente con gli occhi ma anche con il palato. Possiamo intendere l’opera d’arte come uno straordinario evento culturale totalizzante, capace di appassionarci attraverso la globalità dei sensi e convertendo lo spazio estetico in spazio quotidiano con la mediazione della creatività verso una sensorialità intelligente.
Roland Barthes ha chiarito che “l’alimento riassume e trasmette una situazione, costituisce un’informazione, è significativo; ciò vuol dire che esso non è semplicemente l’indice di un insieme di motivazioni più o meno coscienti, ma che è un vero e proprio segno, cioè l’unità funzionale di una struttura di comunicazione” (R. Barthes 1961).
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L’arte ci insegna che il cibo è meraviglia da mangiare con gli occhi prima ancora che oggetto da gustare con il palato o nutrimento da assimilare per il corpo. L’arte si fa ancora una volta strumento per scendere nel profondo, per scoprire le vie dell’anima e lo fa con l’aiuto del cibo (Appiano A. 2000).
La trattoria teatro è una tetralogia dedicata, in questa sua prima edizione, ai quattro ingredienti di cui è composto il mondo: fuoco, terra, aria, acqua.
In ogni appuntamento sarà servita una cena dedicata all’elemento scelto e saranno presenti artisti provenienti da diverse discipline e scelti sulla base del loro segno zodiacale.
Secondo appuntamento: LA TERRA
Da un’idea di Alessandra Marzo
ARTISTI: Micaela De Luca, Ivan Truol, Francesca Manzini, Alessandro Pujia, Nicoletta Grasso.
Direzione Artistica: Alessandra Marzo
Vice Direzione Artistica: Riccardo La Barbera

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Venerdi 27 luglio
ore 21

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4:48 Psychosis:Identity through language
I want to have a shower with my favourite soap.
There are a lot of books I've never finished.
You can't leave me here.

Vorrei tornare a casa per vedere il mare. `Per offrire da bere a chi non capisce.

I have no desire for death
no suicide ever had          (Sarah Kane, 4:48 Psychosis)

Apri gli occhi. Sono tornato per te. Sono qui.
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Dimostrazione del workshop 21-27 luglio 2007

Mirandolungi - Caterina Capodilista e Harry Ross

con Gaia Adducchio, Chiara Calabrese, Vincenzo Demasi, Tullia di Nardo, Fabiana Formica, Roberto Giannuzzi, Ugo Maurino, Elena Panizza, Basilio Pappada', Viviana Picariello - un ringraziamento particolare ad Emy Ceravolo, Sean Kisch e Antonio Andronico.

L'associazione culturale Mirandolungi nasce nel gennaio 2007 con l'intento di promuovere uno scambio di testi e metodologie tra diversi mondi linguistici. L'esperienza Identity Through Language si rinnova nel luglio 2007 con l'obiettivo di trasformare il collage dei laboratori in una messa in scena.

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20 Luglio 2007
ore 21
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La Trattoria Teatro
cena-installazione
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La trattoria teatro è una performance complessa dedicata alla libera espressione artistica e creativa che ha il desiderio di tracciare un percorso nell’arte dal punto di vista del gusto, o meglio delle sinestesie gustative e olfattive evocate attraverso l’immagine, le forme visive, i simboli e i colori presenti in numerosissime espressioni artistiche, essendo l’arte l’espressione umana potenzialmente più coinvolgente sul piano percettivo.
Si intende giungere a dare qualche suggerimento per percepire totalmente l’opera, per comprenderne e gustarne il senso profondo, non solamente con gli occhi ma anche con il palato. Possiamo intendere l’opera d’arte come uno straordinario evento culturale totalizzante, capace di appassionarci attraverso la globalità dei sensi e convertendo lo spazio estetico in spazio quotidiano con la mediazione della creatività verso una sensorialità intelligente.
Roland Barthes ha chiarito che “l’alimento riassume e trasmette una situazione, costituisce un’informazione, è significativo; ciò vuol dire che esso non è semplicemente l’indice di un insieme di motivazioni più o meno coscienti, ma che è un vero e proprio segno, cioè l’unità funzionale di una struttura di comunicazione” (R. Barthes 1961).
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L’arte ci insegna che il cibo è meraviglia da mangiare con gli occhi prima ancora che oggetto da gustare con il palato o nutrimento da assimilare per il corpo. L’arte si fa ancora una volta strumento per scendere nel profondo, per scoprire le vie dell’anima e lo fa con l’aiuto del cibo (Appiano A. 2000).
La trattoria teatro è una tetralogia dedicata, in questa sua prima edizione, ai quattro ingredienti di cui è composto il mondo: fuoco, terra, aria, acqua.
In ogni appuntamento sarà servita una cena dedicata all’elemento scelto e saranno presenti artisti provenienti da diverse discipline e scelti sulla base del loro segno zodiacale.
Primo appuntamento: IL FUOCO
Da un’idea di Alessandra Marzo
ARTISTI: Alvin Curran, Riccardo La Barbera, Sara Simeoni, Marco Ubaldi, Zi’ Peppinella, Koha
Direzione Artistica: Alessandra Marzo
Vice Direzione Artistica: Riccardo La Barbera
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Prenotazione obbligatoria entro il 17 luglio al:
347.7863547
338.8906498
06.97616196
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Alessandra Marzo: ricercatrice artistica, danzatrice e operatrice culturale, da anni lavora su idee performative teoriche e pratiche basate su strutture improvvisative. Laureata in sociologia, ha poi frequentato il master in ideazione, management e marketing degli eventi culturali di Alberto Abruzzese realizzando, assieme ad alcuni suoi colleghi, l’evento spettacolo/performance “La nave dei folli” da un’idea di A. Abruzzese e con l’artista Ciriaco Campus tenutosi a Roma sulle rive del Tevere nel 2006. Ha studiato e studia danza con Ivan Trùol e Patrizia Cavola, Diana Damiani, Daniele Sterpetti, Dominique Dupuy, Jordi Cortes Molina, Nigel Charnock e altri costruendo la sua poetica sul sentire, l’improvvisazione e la sincerità e ingenuità della presenza artistica.
Riccardo La Barbera:  pianista, compositore attivo dal 1988, la sua musica è in bilico tra strutture jazz, musica seriale, improvvisazione totale, sovraincisioni, risvolti  contemporanei.
Ricerca il rigore del suono nella limpidezza d’esecuzione attraverso un approccio minimal-radicale da cui nasce uno stile che fonde ironia, provocazione, rivolta e reiterazione. Dal 2005 sperimenta relazioni con l’elettronica attraverso tastiere, pc e vari riproduttori audio; da quest’anno incontra e collabora con il performer Alvin Curran sviluppando il linguaggio video e la composizione istantanea su campioni.
Marco Ubaldi:  danzatore e ricercatore delle arti del movimento. Lavora con il teatro danza, la danza contemporanea e la danceability. Quello che più gli interessa è la ricerca di un sentire vero nell’azione performativa, la relazione con l’altro (in contatto e non) e con lo spazio.
Il suo lavoro mira prima di tutto a stabilire l’unione con le sensazioni profonde e la tranquillità, punti di partenza della sua poetica. Da dentro a fuori per esplorare la dinamica, rimanendo in un sentire naturale che accompagna la tecnica. Danza per la compagnia Atacama e porta avanti sue collaborazioni come coreografo.
Alvin Curran:  Democratico, irreverente e tradizionalmente sperimentale, Curran viaggia in un vagone coperto automatizzato fra il cancello dorato ed il fiume di Tiber e fa la musica per ogni occasione con tutti i fenomeni suonanti; una miscela volatile di liricismo e caos, struttura e indeterminatezza, corni della nebbia, calcolatori e onde radio. Abbracciando tutte le contraddizioni si dedica al ripristino della dignità alla professione di fare la musica non commerciale come componente di una ricerca personale delle forme sociali, politiche e spirituali future. Creatore di nuovi suoni forti e impalpabili che attingono e riportano continuamente all’origine delle cose e dei materiali, Alvin Curran si può anche definire un inventore divertito e sensazionale, un uomo senza tempo e misure.
Zì Peppinella:  Rasciana Elisa Quaglini (meglio conosciuta con il nome del suo personaggio teatrale “Zi’ Peppinella”), parte dalla convinzione e dalle conferme ricevute nell’esperienza pratica quotidiana, che la nostra natura di esseri creativi (siamo creati e creiamo) sia una chiave di accesso e di espressione privilegiata (proprio perché naturale) della nostra individualità e spontaneità, del nostro essere speciali e unici. Crede che questa consapevolezza (della nostra individualità, specialità, unicità) sia ciò che ci permette di dare un senso al nostro essere, di sentirci partecipi e co-artefici dell’esistenza e quindi completamente presenti e vivi. Attiva come artista di strada, insegnante e performer eclettica, si interessa dell’aspetto sociale dell’arte.
Sara Simeoni:  Danzatrice e coreografa, ha costruito il suo percorso incontrando Susanne Linke, Wim Vandekeybus, David Zambrano, Carolyn Carlson, Giorgio Rossi, Ivan Wolf. Ha lavorato in questi anni con numerose compagnie italiane (Tery Weikel, Mario Piazza, Alessandra Palma di Cesnola) ed estere (Tanz Atelier Wien, Irene K., Art Mouv). Nel 2004 crea il solo Puls Emotion selezionato e presentato al 9.internationales Solo-Tanz-theater Festival di Stoccarda (2005). Dal 2005 lavora al Centre Coreographique National de Roubaix diretto da Carolyn Carlson. Oltre ai suoi numerosi altri progetti artistici, conduce seminari di danza contemporanea sul tema la tecnica al servizio del corpo, ricercando l’attimo in cui si percepisce, anche per un istante, l’abbandono al di la della tecnica e la trasformazione del movimento in gesto poetico.
Koha:  Koha nasce nel Giugno 2006, dall’idea di un gruppo di persone interessate a intervenire nel vasto e complesso mondo del sociale,  attraverso un metodo partecipativo e in un’ottica di reciprocità tra gli attori sociali coinvolti. Nello specifico l’Associazione Culturale Koha intende promuovere processi di aggregazione credendo che la forma del coinvolgimento e dello scambio culturale sia il metodo più efficace per diffondere informazione e autodeterminazione. Rivolgersi quindi ai giovani, per esempio, significa comunicare loro attraverso mezzi d’espressione fondamentali come la musica, il cinema, l’arte e al tempo stesso dare loro “voce” offrendo uno spazio di mobilità culturale in cui sperimentarsi. L’associazione culturale Koha nasce nel Municipio XII e intende  realizzare diversi progetti a sfondo sociale.
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Sabato 14 Luglio
Domenica 15 Luglio

ore 21.00
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RESIDUI TEATRO presenta:
00-Clown
Studio per un Clown Solo
 
Un solo uomo, un solo Attore, un Clown solo. La messa in scena e' semplice, nuda, lo spazio e' vuoto, la luce soffusa, si sente solo una musica bassa che viene fuori da un trombone, una pioggia e poi spunta lui il Clown, solo con la sua valigia.
 
Di:   Ignazio Abbatepaolo e Gregorio Amicuzi
Regia: Gregorio Amicuzi
Con: Ignazio Abbatepaolo e Nick Minns
Oggetti di scena: Carmela Dacchille
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Sabato 7 Luglio
Domenica 8 Luglio

ore 21.00
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Giovani Promesse Destinate ad una Fine Certa
Rassegna di Arte Contemporanea di Giovani Artisti tra i 20 e i 30 anni
con il Patrocinio del VI Municipio
(secondo Appuntamento)
Programma:
Arti Visive:
   Mauro Santucci

                    “The surrender
 
Performance Itinerante:
   Compagnia  “Denoma”
       “Santa Barbara” di Giulio Marzaioli
                          regia: Romina De Novellis
                          interpreti: Romina De Novellis
                          musiche: Andrea Farri e AA. VV.
                          luci: Gianni Storopoli
                          fonica: Massimo Ciccolini
                        
Teatro:
   AKR – collettivo libero multimediale
              “Antigone 01” regia: Akr
                 video live e luci: Domenico Catano
                 musiche: Riccardo Cocozza
                 interpreti: Maria Laura De Bardi e Stefania Marinelli
 
Danza: 
  Daniela Ruggero
              “Due x Due” regia: Daniela Ruggero
                luci: D. S.
                musiche: Cristiano Serino
 
Video-Arte:
   Luca Saverio Beolchi
                     “Surface Intolerance II
                     “Joint” ideazione: LSB
                       regia/montaggio: LSB
                       interpreti: LSB
      Akr- collettivo libero multimediale
                     “Ombra”  regia: Domenico Catano
                       montaggio: D. Catano e Andrea Giannone
                       interpreti: Francesco Passafiume
                     “Maizun”  liberamente tratto da “Le lettere della follia” di A. Artaud
                        regia/montaggio: Domenico Catano
                       interpreti: Maria Laura De Bardi e Domenico Catano
                       musiche di entrambi i video: Riccardo Cocozza
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Sabato 30 Giugno
Domenica 1 Luglio

ore 21.00
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Giovani Promesse Destinate ad una Fine Certa
Rassegna di Arte Contemporanea di Giovani Artisti tra i 20 e i 30 anni
con il Patrocinio del VI Municipio.
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La Rassegna nasce oltre che dalla necessità di dare spazio ai giovani artisti, da un pensiero "gravoso" di una giovane artista:
Se un Artista di 40 Anni è considerato giovane io a 25 Anni cosa sono?
Primo Appuntamento:

Programma: 

Arti Visive:
   Rossella Fava

                    “Presenze - DigitalCollage
   Eleonora Meregalli
                    “The perfect Drug - Se c’è una cosa che è immorale è la banalità
   Damiano Tullio
                     “ Primitiva polimaterica
 
Teatro: 
    Simone Faloppa
               “ Non lasciarmi solo in questo mondo di belve
                  regia: Simone Faloppa e Riccardo Frezza
                  luci da cameretta: Marco Fumarola
                  suoni dal 3° piano, interno 8
 
Danza:
   Azzurra De Zuanni
               “Inno alla vita morente
                  regia: Azzurra De Zuanni
                  luci: Danila Blasi
                  musiche: David Sylvian e Gabriella Ferri
 
Video-Arte:
     Marco Lamanna
                     “Ammissione
                     “Videocrocifisso
                     “Artista’s Suicide
                        ideazione: Marco Lamanna
                        regia/montaggio: Marco Lamanna
                        interprete: Marco Lamanna
    Azzurra De Zuanni 
                      “Acquasanta” idezione e coreografie: Azzurra De Zuanni
                         regia video/montaggio: Daniele Sterpetti
                         interpreti: Giorgia Di Giovanni
                      “Divinemembra” ideazione: Azzurra De Zuanni
                         regia video/montaggio: Daniele Sterpetti
                         interpreti: Azzurra De Zuanni e Daniele Sterpetti
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Venerdi 29 Giugno
ore 21.30
Duncan3.0 apre alla comicità surreale di:
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Massaro & Barletta
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"In cerca di prima occupazione" è il titolo del loro spettacolo nel quale è racchiuso il senso della loro comicita'. Massaro e Barletta, infatti, "sembrano" essere due sprovveduti, i quali accortisi della enorme potenzialità del mezzo televisivo, hanno deciso di darsi anch'essi al piccolo schermo...ecco che allora vorranno cimentarsi con la musica, con la televisione d'inchiesta, con quella di intrattenimento più a largo raggio, con la televisione impegnata, con quella frivola, con il talk-show, con la poesia, la danza, l' informazione e così via dicendo...i risultati di questa loro dedizione, "ovviamente", saranno scarsi per quanto impropri, ma giustappunto per questo divertenti, intrisi di comicità, mai banali e maggiormente esemplificativi dei tempi moderni.

A dispetto della loro giovane formazione, Massaro & Barletta, possono vantare già alcune importanti partecipazioni a programmi televisivi di successo, come "Zelig Off" (Canale 5), "Bla Bla Bla" (Rai Due),   "La Tintoria" (Rai Tre), "Seven Show" (Europa Sette), "Tribbu'" (Rai Due)
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23 e 24 Giugno
ore 21,30

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DELLAFOLLIA
Serata di improvvisazione Danza e Musica con Esposizione di lavori digitali di Matteo Alfonsi e fotografica di Enrico de Marinis
Trascendenza di suoni e movimenti.
di/con:
Daniele Sterpetti e Azzurra De Zuanni (Arti Illesi): danza
Mauro Tiberi: voce e tamburo
Paolo Marchettini: clarinetti
Più
Coro Harmonico
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opera di Matteo Alfonsi
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foto Enrico de Marinis
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Esposizione Fotografica: Enrico de Marinis
Esposizione lavori digitali: Matteo Alfonsi
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foto Enrico de Marinis
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Domenica 17 Giugno
ore 22

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Improvvisa Azione
Stefano Taiuti: Danza
Luca Tilli: Violoncello
Renato Ciunfrini: Ance
Improvvisazione di danza e musica
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spoglio,scarno cercare.
semplice apertura all'essenza dell'improvvisazione.
intimo ascolto,libero dalla necessità di mostrarsi,tuttavia fedele ad un
desiderio di coerenza e profondità.
un gioco di equilibrio aperto all'errore, la sola cosa degna di nota.. in
generale.
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Sabato 16 Giugno
ore 21

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4:48 Psychosis: Identity through language
 
Per parlare del buio devi aver visto la luce. O forse no?
Se attorno è tutto buio, ricorderai la luce?
 
 Remember the light and believe the light
 don't let me forget
 
 (Sarah Kane, 4:48 Psychosis)
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In questi sette giorni di lavoro abbiamo cercato insieme una e tante risposte, fuori e dentro il corpo. E le parole per dirlo.
 
Dimostrazione del Workshop 8-14 giugno 2007
 
Mirandolungi - Caterina Capodilista  e Harry Ross
con Gaia Adducchio, Andrea Bellesso, Vincenzo Demasi, Roberta la Tona, Fabiana Formica, Elena Panizza, Basilio Pappadà, Marina Romodia - un ringraziamento particolare a Chiara Claudi ed Irene Vecchio
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9 e 10 Giugno
ore 22

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... DI FONDO (omaggio a Paracelso)
Impro-azione in unico atto
di
Alessandro Pintus & Davide Piersanti
(Danza Butoh) & (Trombone)
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scarica il volantino

Figure, gesti, suoni, accolti nel significato per cui nascono, ricerca di quello spazio vuoto fertile,punto di confine ideale, tra il tempo ed il suo continuum, focalizzando l’attenzione nel “breve istante dove si cessa di inspirare ma non si ha ancora espirato” .

Incontro suggestivo e visionario tra due corpi/realtà. In scena vibrazioni gestuali e stratificazioni sonore sono poste in empatia, come specchio in azione tra forme espressive, simili negli sviluppi e nei significati, che il butoh e l’improvvisazione hanno, tracciando un percorso parallelo, comune e al tempo stesso individuale.

“La quintessenza è una materia che si estrae fisicamente da tutte le cose, bisogna farla emergere dal fondo dove è racchiusa, separarla da tutte le impurità.... Ora si deve capire che la quintessenza da sola è la natura, potenza, bontà e medicina che è racchiusa in tutte le cose senza incorporazioni estranee..”(Paracelso)

Alessandro Pintus -Danzatore e coreografo, fa parte della nuova generazione di giovani danzatori Butoh italiani. Ha iniziato ad interessarsi alla danza Butoh nel 1996, come evoluzione di una sentita ricerca teatrale. Ha studiato in Europa e soprattutto in Giappone dove si è recato più volte per approfondire la ricerca, lavorando con gli insegnanti giapponesi più rappresentativi: Ko Murobushi, Masaki Iwana, Min Tanaka, Kazuo e Yoshito Ohno, Akira Kasai, Akiko Motofuji, Tadashi Endo, Hisako Horikawa.
Inoltre ha incontrato la danza di altri insegnanti europei come: Lindsay Kemp, Dominique Dupuy, Pierpaolo Koss ed Enzo Cosimi.
Già da diverso tempo, esercita intensa attività didattica in tutta Italia ed in modo particolare a Roma conducendo il laboratorio "Attraverso il Butoh", per la formazione di giovani danzatori. Con i quali ha realizzato alcuni lavori. E’ inoltre il fondatore di “NON Company”, un network di artisti – danzatori attivo sin dal 2001, mosso dalla comune necessità di investigare il significato recondito della danza Butoh e del corpo oggi.

Davide Piersanti -Musicista e compositore, dedito soprattutto all’improvvisazione nelle sue varie forme, interessato ad indagare le possibilità timbriche alternative del trombone e l’incontro tra differenti linguaggi artistici.
Negli anni ha suonato e/o collaborato in molteplici situazioni dall’ambito world Music (Taraf orchestra, Nour Eddine Fatty, Jamal Ouassini, Lula Pena..) a jazz (Eddie Henderson, George Garzone, Steve Slagle..) e più di recente, con importanti esponenti del panorama dell’improvvisazione (Butch Morris, Gino Robair, Jack Wrigth, Ab Baars, Mike Cooper, Roberto Bellatalla, Luca Venitucci, Fabrizio Spera, Eugenio Colombo). Ha partecipato a vari festival (Rumori Mediterranei–Roccella Jonica 2003, Controindicazioni 2006, Reigen musik-festival, ecc.) e composto musiche per spettacoli teatrali, documentari, cortometraggi e progetti interdisciplinari (Cantiere Organico 1996, Teatro Politecnico di Roma; Compagnia Hourglass Theather IT/UK; Teatro degli Artisti).

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30/31 maggio/1 Giugno:
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Stage di Akira Kasai
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  • Akira Kasai ha collaborato negli anni Sessanta con
    Tatsumi Hijikata e Kazuo Ono, fondatori della danza buto.
    Nel 1971 ha aperto una sua scuola di danza, il “Tenshi kan” (La casa degli angeli)
    e pubblicato un libro, il “Tenshi ron” (saggio sugli angeli).
    Il suo stile conserva la forza originaria del buto pur nella contaminazione
    con le teorie di Rudolf Steiner (che Kasai ha studiato per sei anni alla scuola di Stoccarda).

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Sabato26
Domenica27:

ore 21,30
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...DALLO SPETTACOLO SCANDALO 2005...
... AL ROMANZO RIVELAZIONE 2006...
TORNA PER SOLE DUE DATE,
LO SPETTACOLO PIU' SCIOCCANTE,E PIU'CONTROVERSO
DELLA NUOVA STAGIONE TEATRALE 2007/2008
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L.O.L.I.T.A. ( Uncensored Version)
tratto dal Romanzo di: Massimiliano Polselli: L.O.L.I.T.A( Gremese editore)
Regia: Pierluigi Boccardi
Con:
Claudia Salvatore (Lolita)
Andrea Pocosgnich (Giulio)
Massimiliano Magni(Sandro)
Simona Oppedisano ( Federica)

Mixer video: Oscar Greco
Mixer Audio: Andrea Puca
Musiche: Danila Bellino
Luci ed effetti speciali: Gianfranco Ranieri
Produzione ASS.CULT THESIS & CO.-

Si consiglia la visione ad un pubblico adulto

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Venerdi 25 Maggio

dalle ore 17
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PROGETTO “RAGIONARE D’AFRICA
Con il patrocinio del Comune di Roma    
 
Si terrà venerdì 25 Maggio dalle ore 17, la giornata “Ragionare d’Africa”,
nell’ambito di ITALIA-AFRICA, settimana promossa dal Comune di Roma.
L’iniziativa promossa dall’associazione ASCUS, con il gruppo Uganda style,
l’associazione “ProgettoNamibia” onlus, l’associazione Koha, l’associazione Machibombo,
l’associazione Duncan 3.0, il Vis e la libreria Alegre interno 4 è l’occasione per riflettere sulle problematiche del continente africano e di scoprire la sua cultura e delle sue tradizioni.
Nel corso della giornata:
due mostre, una di fotografia e una di artigianato africano.
presentazione di progetti e ricerche condotte dalle associazioni, con momenti di dibattito e sensibilizzazione sulle problematiche del continente africano, con particolare attenzione alle questioni legate ai minori.
CENA AFRICANA E CONCERTO.
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Domenica 20 Maggio
ore 21,30:
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Serata di Danza Contemporanea:
DUET
con
Giuseppe Asaro e Sebastiana De Propis
Primo studio di ricerca sul movimento e la composizione.
+
Improvvisazione per 5 danzatori e 1 musicista
Interpreti: Simonetta Alessandri, Giuseppe Asaro, Paolo Cingolani
Sebastiana De Propis, Rick Nodine

musiche : Samson/Live
               act/bpitchontrol.rec 
 +
Extra Composta
Compagnia Fabio Ciccalè
ideazione-coreografia  :  Fabio Ciccalè
con :  Annalisa Aglioti, Fabio Ciccalè, Federica Cutugno, Simona Pietrosanti
musiche originali :  Da.Mood
disegno luci :  Danila Blasi
durata :  circa 30 min. 
Extra Composta come ogni spettacolo della Compagnia, è una sorta di sogno, ora cupo,
ora divertente, ora dissacrante, un tunnel dell’orrore a tratti esorcizzante,
un manicomio itinerante sempre percorso da stereotipati archetipi di un disagio esistenziale
attraversato dall’ironia e dal grottesco. Lo spettacolo è inteso come un varietà, uno show,
una rivista del nichilismo contemporaneo che esplode nella totale inconsapevolezza del vuoto assoluto
di cui si fa rappresentazione forzata e ossessiva finendo per urlare la disperazione di una  verità possibile
soltanto nella finzione: far finta di essere una star, un eroe, il  conduttore dello show,
il vincitore di un gioco a premi, l’ultima rivelazione di un reality o di una soap opera,
addirittura un essere normale trasformato in personaggio mediatico
dalla esibizione patetica della propria tragedia umana.
Un  mondo di finzione in cui è obbligatorio mostrarsi sempre al massimo e soprattutto sorridere,
anche se in fondo non c’è nessun motivo per non piangere.
Un mondo trasportato sul palcoscenico per presentarsi allo spettatore in una versione lucida
ed  esasperata che accenda uno sguardo critico, che susciti uno stupore e uno sconcerto assoluto
nei confronti di ciò che osserviamo tutti giorni nella pigrizia di un’abitudine visiva
capace di soffocare la fantasia, di confondere le emozioni e di inibire la verità di una gestualità istintiva e profonda. Non desideriamo raccontare storie,
ma squarciare pudicizie artisticamente inutili e mortali superficialità di comportamento
senza scadere in una narrazione didascalica che imprigioni lo spettatore in una fruizione univoca ed assoluta.
Un sguardo su una  condizione esistenziale disturbata dal rumore di fondo della meccanicità imperante,
dal riaffiorare casuale della bellezza e dalle  pulsioni  sotterranee che attraversano i corpi
stravolgendoli in impeto liberatorio e deformante
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Sabato 19 Maggio
ore 18
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Concerto di beneficenza di Catherine Geach
per i bambini orfani e disabili della Kampot traditional Music School in Cambogia
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programma del concerto:
Theme di Schindler’s List – John Williams (Violino)
Krakow GHETTO 1941 – John Williams  (Violino)
Méditation de Thais – Massanet                  (Violino)
Canto Celtico                        (Soprano)
Salve Regina – G. F. HaEndel                    (Soprano)
ExSultate Jubilate – W.A. Mozart               (Soprano)
Canto Cambogiano – “Robam Apsara”      (Soprano)
Ingresso ad offerta
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Sabato 19 Maggio
ore 21,30:
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Concerto IVETE
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Ivete - Fuori Etichetta

La rock band romana, capitanata da Matteo Avanzini, presenta il suo spettacolo "Fuori Etichetta".

Presenti da più di un anno nel panorama musicale della Capitale, gli Ivete continuano a non avere
un'etichetta musicale di riferimento: "Folk/Rock", "Melodici", "Politici", "Demenziali". Ognuna di
queste etichette potrebbe rappresentarli ma sarebbe inevitabilmente riduttiva. La musica degli
Ivete è musica per piacere, per il gusto di suonare e di comporre, musica come forma d'arte, musica
per la musica che è anche veicolo di messaggi sociali, musica da ascoltare.

Gli Ivete sono un gruppo completamente autofinanziato. In risposta alle leggi del mercato musicale,
per il quale esiste solo chi crea profitto, dove l'immagine conta più dell sostanza, e la musica è
ridotta ad appendice del merchandising, essi hanno deciso di non appoggiarsi alle case discografiche,
ma intraprendere un cammino differente ed enormemente più articolato: Con i soli ricavi dei concerti
e della vendita di CD, mantengono stretta la propria indipendenza e la propria libertà...

www.ivete.it
www.myspace.com/matteoavanzini
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Sabato 12
Domenica 13 Maggio
ore 21
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EVENTO PERFORMATIVO
ComITAto di salute pubblica, 2007
ovvero Tenzone e cimento artistici
dell' armonia sociale.
il Centro di danza e arti contemporanee DUNCAN 3.0 ospiterà presso i suoi nuovissimi locali il primo COMITATO DI SALUTE PUBBLICA, 2007 che si propone di perseguire obiettivi tangibili finalizzati al benessere sociale attraverso l’ottimizzazione della qualità della vita materiale e spirituale, individuale e collettiva.
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Il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA, 2007  si articolerà in due serate interamente all’insegna dell’happening e della performance. La prima serata seguirà il filo teorico della “Tenzone” ossia del duello, della sfida che i singoli lavori artistici lanceranno nei confronti della realtà.  Mentre la seconda sarà incentrata sul “Cimento” ovvero l’impegno a raggiungere una nuova armonia sociale.
In sintesi il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA, 2007 con le performance dei suoi artisti “membri promotori”: PETRA ARNDT, ALI ASSAF, CARLO CALORO, WERTHER GERMONDARI, DAVIDE LIUNI, GIANLUCA LOMBARDO, ILARIA LOQUENZI, BRANISLAV PETRIC, GIANNI PIACENTINI, MASSIMO PIESCO; persegue l’armonia sociale proponendo nuovi traguardi e obiettivi per la collettività d’oggigiorno.
 Aprite gli occhi: stavolta l’arte non cambierà il mondo ! Non seguiranno discussioni ma festa con DJ Set, musica dal vivo, fisarmonica e brindisi.

PETRA ARNDT – Magdeburgo (Germania, 1959) – Vive attualmente a Berlino, ha realizzato opere teatrali, scenografie, istallazioni, opere in situ e performance. Un esempio del suo lavoro sul concetto di “bordo”, “confine” o “margine” fu una performance che ebbe luogo sul cratere dell’Etna in cima al quale compì capriole. Il suo lavoro predilige un approccio collaborativo e dà concretamente voce a testimoni d’esperienze vissute.

ALI ASSAF – Bassora (Iraq, 1950) – Vive a Roma dal 1974 ha realizzato diverse opere per esposizioni in Europa e nei paesi arabi. Il suo lavoro multimediale affronta temi sociali legati alla condizione dell’uomo contemporaneo. Adottando il proprio vissuto traccia un comune denominatore generazionale, geografico e culturale della società mediorientale.
CARLO CALORO – (Roma, 1962) – Dal 1977 collabora come attore e assistente alla regia con diverse compagnie teatrali e come docente con diverse istituzioni in Italia e all’estero. Nel 2001 studio post-graduato presso la K.H.M. Accademia di Arti mediali di Colonia, dal 2004 Accademia d’Arte Drammatica SILVIO D’AMICO di Roma dove ha collaborato al corso di regia svolgendo attività di ricerca nel campo delle nuove tecnologie applicate allo spettacolo teatrale.

WERTHER GERMONDARI – (Rimini, 1963) – Artista attento a dinamiche innovative, sperimentali, neoconcettuali e situazioniste caratterizzate da un gusto ironico e surreale. Svolge da 25 anni una ricerca che si attua attraverso numerosi media espressivi. Ha esposto in gallerie private e spazi sperimentali alternando istallazioni d’ambiente, video-works e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti attinenti ad una visione reale, sociale e politica portati alla ribalta con stile goliardico.

DAVIDE LIUNI (Roma, 1968) – Studia al conservatorio dell’Aquila con M. Cardi. Nel 2000 ha vinto il premio PITTALUGA per composizione per chitarra e orchestra. Compone musiche per film, spettacoli teatrali e documentari. Persegue una ricerca sulle nuove sonorità attraverso i suoni primordiali e sulla destrutturazione musicale rivolgendo una particolare attenzione ai principi fisici del suono.

GIANLUCA LOMBARDO – (Catania, 1966) – Insegna pittura e videoistallazione all’Accademia di Belle Arti di Catania. Suoi medium privilegiati sono la pittura, il video, la scrittura, l’audio-installazione e la video-performance. Temi ricorrenti del suo lavoro sono: la perdita, il “ricominciamento” della prova, la fatica, la quiete, il frammento, l’occultamento del dolore. S’interessa al linguaggio dei nuovi media. Recentemente si è occupato di paesaggio sonoro collaborando alla nascita dell’associazione S.S.R.G. (Sicilian Sound Research Group).

ILARIA LOQUENZI (Roma, 1976) – Vive e lavora a Roma. Laureata in Metodologia dell’arte contemporanea all’Accademia di Roma, è tra le fondatrici del RomaDocFestival (festival del documentario di Roma) e dell’associazione multidisciplinare RialtoSantambrogio. Ha partecipato a diversi work-shop e ha esposto i suoi lavori a Roma, Lecce, Palermo, Belfast e Rotterdam. Predilige la video installazione, i lavori on site specific e relazionali. Le sue opere, spesso sottilmente poetiche, si caratterizzano per un’attenzione costante allo spazio espositivo e al rapporto con lo spettatore, sia nella sua intimità che nel suo essere sociale.

BRANISLAV PETRIC Zemun (Serbia, 1959) – Si è laureato nel 1983 presso l’Accademia di Belle Arti di Novisad. Dal 1991 vive e lavora tra Roma e Novisad. Nel campo delle arti visive ha collaborato con diversi artisti, tra cui Stanisa Dautovic (dal 1994 ad oggi) con cui ha realizzato diverse istallazioni e video-istallazioni; con i musicisti Boris K. Ovac e Ale K. Sandar Caric ha prodotto lavori sperimentali di suoni e immagini; col regista Werner Waas ha lavorato sulle videoscenografie. Recentemente con il gruppo H.T.P. Happy Trash Production realizza eventi multimediali concependosi come Image-Jockey.

GIANNI PIACENTINI (Roma, 1962 – Peterhead (Scozia), 2003) Realizza dimostrazioni pseudo-accademiche, istallazioni, progetti espositivi e giocattolini didattici. Componente del gruppo Artisti Innocenti. Tra i titoli dei suoi lavori: LA CAPPA DEI PENSIERI DI UN CUOCO IN BIBLIOTECA, IL PRESENTE DELL’UNIVERSO, SALVADANAI COL SEGNO INVERTITO, SHAMPOO FOR SELF-PERFORMANCE AT THE MIRROR, FESTIVAL TURISTICHE VIRTU’, VENENDO DA PIAZZA BOMBA, MANIFESTI CON LAMETTE, BIGLIETTO DA VISITA PER INCONTRI OCCASIONALI, PREMIO CITTA’ ETICA 2009, BED CENTROOM, HULA NO-HOPE, COME TI HO CREATO TI DISTRUGGO, TUTTI TANA LIBERA, CACCIARE IL TEMPIO DAI MERCANTI.

MASSIMO PIESCO (Roma, 1968) – Scrittore, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico. Dopo varie esperienze in Italia e all’estero, ha lavorato con diverse compagnie di teatro sperimentale. Recentemente ha scritto e diretto il film IL SERVO UNGHERESE per il quale ha vinto il Premio alla Sceneggiatura della Presidenza Del Consiglio dei Ministri. I suoi lavori teatrali e letterari scaturiscono da un’indagine sugli aspetti osceni della società contemporanea.
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Sabato 28
Domenica 29 Aprile
ore 21
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IN/S in Rome
Personale di Adalgisa Romano
Adalgisa Romano presenta IN/S in ROME,
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l’artista salentina ritorna ad esporre a Roma nell’ambito
della programmazione organizzata da Duncan 3.0 Spazio Per-formativo Arti Contemporanee
diretta da Daniele Sterpetti.
Dopo le recenti esperienze di New York,  Roma e Lecce
l’artista-designer ripropone il suo percorso creativo in una mostra interattiva e stimolante.
Durante il  vernissage, verrà presentato il video “LIFE BOX LIVE IN KOREJA” (recentemente prodotto all’interno dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce) e,
sempre nel corso della serata l’abitante Daniele Sterpetti, seguito da altri danzatori, attori ed artisti, inaugurerà il progetto “LIFE BOX LIVE IN DUNCAN 3.0”,
che consiste nel vivere l’interno/esterno del grande armadio viaggiante LIFE BOX,
scandendolo con  azioni quotidiane e con ritmi abituali di ciascuno degli abitanti
che si alterneranno nel corso del week-end.
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Domenica 22 Aprile
ore 19
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Icone che grondano sangue
ovvero
gli "Arcangeli necessari" di Maurizio Morucci
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Evento angelico ma non troppo.
Dieci angeli ma niente miele né oscurantismo, abitano le tele esposte, opera
del poliedrico artista Maurizio Morucci, pittore e regista.
Dieci icone per capire chi è e che cosa fa, oggi, l'angelo. Icone che
grondano sangue, sudore e lacrime; icone che invitano al pensiero, alla
riflessione, al sogno. Segni lasciati nel deserto metropolitano a specchiare
sfacciate bellezze. Gli Arcangeli (dall'Albero della Sephirot) di giudaica
ispirazione, dipinti dal Morucci, sono necessari e prepotentemente attuali.
Possiedono corpi, carnalità, toni e aura, tremendamente coloristici. Sono
certo esseri celesti, figli del cielo eppure
mostrano tutte le cicatrici del dolore di chi vive in un mondo impoetico e
dominato dal profitto capitalistico. Portano segnata addosso la menzogna e
la mancanza di illusioni. Sono sempre in bilico tra purezza e piacere.
Sempre pronti a buttare alle ortiche la forma per conservare la sostanza.
Maurizio Morucci, da regista che ama la vita in movimento, blocca alcuni
fotogrammi composti da dieci angeli tanto necessari che ciascuno di noi
vorrebbe come amici.
Nel corso della presentazione della mostra di Maurizio Morucci, sarà
proiettato in anteprima il cortometraggio girato dall'artista L'estasi di
Anna Caterina Emmerich, dove gli Angeli del Verano dialogano con una
sensuale Rachel Marino.
E per finire la serata, un poemetto laico, libertario, e intriso di
pacifismo costruttivo scritto da Antonio Veneziani: il poeta dirà i suoi
versi accompagnato dalle musiche originali degli Angel der Vernichtung.
Allora, per incontrare angeli necessari, farci due chiacchiere, magari
scambiarci il numero di telefono, tutti da Duncan 3.0 il 22 aprile 2007.
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Sabato 31 Marzo
ore 18
Domenica 1 Aprile
ore 21,30
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Residui Teatri presenta:
AlMas
"Alina e Masina sono scomparse"
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Opera di teatro-danza con gli elastici, liberamente ispirata a Lejana di Julio Cortàzar.
Di e con Antonella D’Ascenzi
Regia: Gregorio Amicuzi
Collaborazione Drammaturgia: Pasquale Marino
Composizioni Originali: Luca Falsetti
Disegno Luci: Ignazio Abbatepaolo
Almas tocca tre generazioni di donne tra Italia, Argentina e Francia, in cui l’una cerca l’altra per ritrovare se stessa. Lo spettacolo mescola le immagini della scrittura cortàzariana con le memorie popolari dell’Italia centrale e la dittatura argentina del generale Videla del 1976.
Ma Almas è anche una riscrittura che parte prima di tutto da personaggi femminili, come Lucìa detta la maga de Il gioco del mondo di Cortàzar, la Teresa di Alejandro Jodorowsky e le spaesate protagoniste dei monologhi di Franca Rame. Personaggi femminili che si raccontano al di là dell’essere figlia, moglie e madre.
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Sabato 31 Marzo
ore 21,30
Domenica 1 Aprile
ore 18
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Compagnia Excursus
dir. art. Ricky Bonavita e Theodor Rawyler
presenta:
Moods
Coreografia e regia: Ricky Bonavita,
Concetto ed ideazione: Ricky Bonavita e Theodor Rawyler,
Musiche: Stefania Tallini
Disegno Luci: Danila Blasi
Costumi e scenografia: Ricky Bonavita e Theodor Rawyler,
Interpreti: Daniele Amenta, Yari Molinari, Francesca Schipani, Giovanni Scura,
Theodor Rawyler, Ricky Bonavita
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Il lavoro propone come ambientazione una sorta di locale dove si ascolta musica jazz.
Diversi personaggi popolano la scena in un continuo intrecciarsi di sottili, ludici o seducenti giochi di relazione,
tenuti a bada da un barman quanto mai improbabile...  
 Le forti componenti delle sonorità jazz hanno ispirato in tal senso brani coreografici in cui il lavoro,
pur essendo sempre di ricerca stilistica e di linguaggio,
verte piuttosto sui rapporti fra le diverse tipologie di personaggio,
suggerite dalle variazioni strumentali, timbriche e melodiche dei vari brani musicali.
Una sorta di viaggio, in cui il percorso individuale di ognuno degli interpreti si incontrerà per dare luogo ad azioni drammaturgiche avvolte da atmosfere dark di fumosi luoghi chiusi.
La danza, ora passionale e lirica, ora scatenata e trasgressiva,
 avrà sempre il suo rigore stilistico
accompagnato anche da momenti che lasceranno spazio alla creatività estemporanea dei danzatori,
avvolti dai continui stimoli melodici e ritmici del coinvolgente jazz della compositrice italiana Stefania Tallini.
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Sabato 24 Marzo
ore 21,30
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La compagnia Atacama presenta:
ISTRUZIONI PER RENDERSI INFELICI
"Nulla è piu' difficile da sopportare di una lunga serie di giorni felici"
Durata: 50 minuti

Coreografia e Regia: Patrizia Cavola, Ivan Truol
Interpreti: Patrizia Cavola, Rozen Corbel, Ivan Truol, Marco Ubaldi.

Musicista dal vivo: Marco Ubaldi
Musiche originali: Epsilon Indi
costumi: Mariella Visalli
Luci: Danila Blasi

Lo spettacolo è liberamente ispirato ad “Istruzioni per rendersi infelici” di Paul Watzlawick, un esilarante  manuale per apprendere a rendersi infelici. Uno specchio ironico, guardando il quale ci è possibile – tra il divertimento e il disagio di riconoscerci - vedere quei meccanismi che quotidianamente ci tengono impegnati a costruire la nostra infelicità. Le modalità sono infinite: si possono innescare meccanismi utili a distruggere la propria relazione d’amore, come anche qualunque altra relazione umana; ci si può arroccare nell’essere fedeli ad ogni costo a se stessi, così da non poter interagire, né essere in armonia con il resto del mondo; si può vivere nel sospetto e nella sfiducia verso gli altri, barricandosi nelle proprie convinzioni e regole culturali, fino al punto di rifiutare tutto quanto è estraneo, diverso e quindi minaccioso.



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Domenica 25 Marzo
ore 21,30
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presenta:
Father
di Valentina Versino

Lo spazio e il corpo. Cambia la percezione spaziale a seconda del sesso?

Occupiamo tutti lo spazio nella stessa maniera?

Father osserva concretamente l'andamento delle persone,
come la conformazione fisica cambia il contatto con lo spazio.
Quello che il lavoro di Father vuole maggiormente indagare l'essenza del rapportocon lo spazio,
la sensazione che si ha nel viverlo.
Father gioca su questo: correre nello spazio come a spaccarlo,
uscire fuori dalla paura e incontrare il nemico.
Father cerca di dare un volto alle sensazioni.
Ogni donna e' figlia di un uomo, questa e' l' unica certezza.
Vittime e carnefici.
scarica il volantino
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Atacama
presenta:

Istruzioni per rendersi infelici
"Nulla e' piu' difficile da sopportare di una lunga serie di giorni felici"

Coreografia e Regia: Patrizia Cavola, Ivan Truol.
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Sabato 10 Marzo ore 21,30
Domenica 11 Marzo ore 19,00
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Vita di Galileo
della compagnia
Ondadurto Teatro

Una versione buffonesca dell’opera di Brecht, che apre interessanti termini di paragone con avvenimenti quanto mai attuali.
Gli oggetti vengono presi e “rovesciati”: essi hanno una forma ed una funzione ben riconoscibile che viene però ribaltata, capovolta nel significato. Una catapulta così non lancerà pece bollente bensì scarpe.
Uno scontro dialettico fra religione e scienza si risolve in un’esilarante telecronaca di calcio; mosse strategiche delle due parti che prendono la forma di un’enorme partita a scacchi per poi richiamare, subito dopo, lo spettatore al dramma di fondo della storia in un delirio di musiche ed immagini di grande impatto.
Contrasti continui, tecniche moderne come quella televisiva del rallenty che chiariscono l’immagine allo spettatore in un ambiente secentesco e ricco di divertenti particolari; marionette di carne che aprono meccanismi al cronometro di teatro nel teatro, un carretto che trasporta corpi privi di vita sulle feroci parole accusatorie del “Grande Prete”, una catapulta che lancia scarpe nell’incredibile gioco della guerra di due militari nani, una disputa scientifica risolta in un grande QUIZ  televisivo.
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Lo stesso lavoro viene effettuato sul corpo dell’attore: questo viene modificato o meglio deformato: è un corpo nuovo, un corpo insolito, che permette all’attore di liberarsi, di affrontare una situazione da un altro punto di vista. Preti, Papi, Nobili, Soldati diverranno gobbi, storpi, nani per meglio mettere in rilievo il contrasto esistente tra i personaggi che agiscono e l’occhio critico di chi li rappresenta. Diventano buffoni, personaggi che entrano in scena, creano un ambiente che improvvisamente trasformano e rompono con uno sguardo accusatorio ed un sorriso beffardo. Ne scaturisce una situazione di disorientamento, nella quale il pubblico perde ogni certezza, raggiungendo così un’altra dimensione. I momenti realistici vengono contrapposti a circostanze in cui lo spettatore si sente chiamato in causa, coinvolto, accusato. La barriera non esiste, lo spettatore non è più  passivo, il muro si è frantumato, il buffone prende vita…
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Sabato 3 Marzo ore 20,30
Domenica 4 Marzo ore 18,30
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Aperitivo & Pamumo
una serata dedicata al teatro, fiabe e giovani attori
in scena il risultato di un Laboratorio di Gianluca Enria
Scarica il volantino
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Sabato 24
Domenica 25 Febbraio
ore 21,30
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Martirio

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una serata potente riservata ai maggiori di 18 anni
Tre eventi live e un esposizione
con
Flavio Sciole'
Arti Illesi
Myslove
Dario Lanzetta
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Domenica 18 Febbraio
ore 21,30
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Bianco & Nero
Serata all'insegna dei due non colori
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Presentazione del solo di danza PulsEmotion
di
Sara Simeoni
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Personale di Leandro Ricci
Presentazione in anteprima de l'opera video:
AUTOGRILL
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Proiezione di
Petroleum Killer
(versione integrale)
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Esposizione di opere pittoriche e digitali
Scarica il volantino
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Sabato 27 Gennaio
ore 19,30
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AperitivoCorto
Nuovo appuntamento con i video indipendenti
alternati ad Aperitivi
Proiezione dei lavori video di Daniele Sterpetti e di Flavio Sciolé
programma della serata:
Video di Daniele Sterpetti: Fuori / Angelo Nano / Meraviglia Velata / Ventotiene (videoarte/videodanza/video)
Video di Flavio Sciolé: Krocifisso in Kostruzione / Videoripresa Sorvegliata /
Sarebbe bello uccidervi tutti e lasciare la terra in pace per qualche secolo /
Sublime Subliminale/ Kristacido / Equilibri / Degeneri
(Anticinema/ inediti e rari)
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Domenica 28 Gennaio
ore 21,30
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Proiezione del Lungometraggio:
Dottor S & Mister S
Regia/realizzazione/interpretazione:
Flavio Sciolé & Daniele Sterpetti
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Sabato 13 Gennaio
ore 21
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Proiezione Video
dell' inaugurazione Eventi Duncan 3.0

chi ha perso la serata potrà recuperare vedendo il video realizzato e montato da Cinzia Paolino.
Ricordiamo i lavori coreografici di Elsa Piperno, Roberta Escamilla Garrison, Isabella Venantini, Azzurra De Zuanni, Daniele Sterpetti, Annarita Pasculli, Atacama, Valentina Verzino, Ketty Russo, Giorgia Di Giovanni, Valeria Andreozzi e Cristina Meloro, Carla Calcaterra.
(i nomi sono in ordine rigorosamente casuale).
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Sabato 23 Dicembre
ore 21
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RossoMalpelo in Concerto
Esposizione opere di Giorgio Pierotti
Proiezione cortometraggio "Albino e Mirko" di Giovanni Lupi e Roberto Campili


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Sabato 16 Dicembre
ore 21
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La compagnia Excursus
di Ricky Bonavita e Theodor Rawyler
presenta due lavori coreografici:
Anxia e Rush



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